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Rapporto sullo sviluppo umano 2005

Del: 12/09/2005

2,5 miliardi di persone vivono con meno di 2 dollari al giorno.
10 milioni di bambini muoiono ogni anno per malattie curabili.
1 miliardo non dispone di acqua potabile e 2,6 miliardi non hanno servizi sanitari.

Queste le cifre agghiaccianti emerse dal Rapporto 2005 sullo sviluppo umano pubblicato ieri dell’Agenzia Onu per lo sviluppo: a cinque anni dalla “Dichiarazione del Millennio” siamo lontanissimi dal raggiungere gli obiettivi del 2015 di dimezzare la povertà e ridurre di due terzi la mortalità infantile.
E di questo dovranno tener conto anche i grandi che si riuniranno tra una settimana al palazzo di Vetro.

Cesvi, organizzazione umanitaria laica e indipendente, è presente da anni nei paesi più poveri del mondo per affrontare ogni tipo di emergenza dopo guerre e calamità naturali e adottare progetti di aiuto allo sviluppo che consentano di uscire dalla povertà e migliorare le proprie condizioni di sviluppo.
L’azione del Cesvi è a sostegno degli “ultimi” della graduatoria del Rapporto, come il Senegal dove ha attivato progetti di educazione sanitaria e formazione sulle attività artigianali femminili, l’Angola dove è impegnata con progetti di sviluppo urbano e rurale e l’Eritrea dove ha realizzato la costruzione di pozzi e latrine e campagne di sensibilizzazione sull’AIDS.
E scendendo ancora nella classifica in Mozambico dove vengono sviluppati gli interventi di conservazione sulle biodiversità e sviluppo sostenibile affiancati a due progetti agricolo e ittico e la Repubblica Democratica del Congo dove è impegnata con progetti di ricostruzione ma soprattutto con il programma di lotta all’AIDS, la piaga che dal 2003 ha ucciso 3 milioni di persone e ne ha infettate 5 milioni, soprattutto nell’Africa Sub-sahariana.

Infine tra i paesi più poveri coinvolti nella grande tragedia umanitaria del Sahel, dove 3 milioni e 300mila persone sono state colpite dalla carestia, c’è anche il Mali, dove Cesvi ha da poco avviato un progetto di sicurezza alimentare caratterizzato dallo sfruttamento delle terre salate per garantire un aumento della produttività delle risorse naturali e attuare un programma di pianificazione idrica.
Cesvi, come membro del network europeo Alliance 2015 che sostiene il raggiungimento dei Millennium Development Goals, nel 2004 ha destinato il 40% dei fondi complessivamente gestiti agli MDG, in particolare per la riduzione della povertà, la lotta all’AIDS e la sostenibilità ambientale.

 

 
 

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