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FOCUS ON MANAGEMENT BRANDING MEDIA INTERNATIONAL

Strategie per le imprese di domani

Del: 03/10/2005

 Segui le interviste video a Hamel, Shapiro e Davis: clicca qui!



Tremila top manager italiani, nove guru dell’economia (Gary Hamel, Ben Shapiro, Bill Clinton, Jack Welch, Keniki Ohmae, John Davis, Henry Kissinger, William Ury, Renée Mauborgne) per due giorni intensi: questi solo alcuni dei numeri della seconda edizione del World Business Forum, che ha visto il confronto e l’esposizione delle teorie più nuove a proposito di management.

Cambiare per avere successo, innovare in modo frequente e profondo: Gary Hamel non ha dubbi sul DNA delle imprese del 21^ secolo, che devono essere capaci, secondo lo studioso americano, di autoalimentare il cambiamento.
“Il rinnovamento- ha affermato- deve essere un processo autonomo delle aziende, che si devono trasformare in laboratori di idee, più flessibili e meno attente al proprio orticello”.
Per 1000 casi aziendali analizzati, ha poi sottolineato Hamel, solo poche imprese hanno creduto e fatto cambiamenti, guardando ai mercati internazionali e facendo sperimentazione a basso costo. Varietà, attivismo, connessione e flessibilità sono dunque le chiavi per il successo nel prossimo futuro.

Ma non solo. La capacità multilingua di un Paese e delle sue imprese sarà un fattore fondamentale di selezione nell’agone competitivo, come ha rimarcato Kenichi Ohmae, che non ha mancato di far notare alla platea il crescente successo di Filippine, India, Colombia e Irlanda, che con l’attivismo delle loro aziende e dei loro manager sono riuscite a emergere a livello mondiale, mentre la Cina avanza con uno sviluppo a doppia cifra e quest’anno il suo PIL supererà quello italiano.
“Andare oltre il terreno già sondato, sentire in anticipo le vibrazioni del mercato e trarre esempio dalle società Godzilla come Cisco, Oracle, Google: questi sono i consigli che posso dare agli imprenditori- ha chiosato Ohmae- e non dimenticare mai di attuare politiche di branding per farsi riconoscere nel mondo frenetico dei consumi: il baffo Nike, il cavallino rampante Ferrari sono simboli che distinguono e fidelizzano il cliente e di cui ormai non si può fare a meno.
E poi attenzione al web, perché le imprese del futuro saranno web based e non essere citati nella prima pagina di Google significa non essere nessuno!” .

Sull’importanza di Internet ha puntato anche Bill Clinton, ex presidente USA, che in videoconferenza ha più volte ribadito che la Rete sarà nel futuro un media importante non solo per la comunicazione, ma anche per la possibilità di found rasing.

Ma cosa devono fare in concreto i leader per far sì che le strategie diano risultati sostenibili?
Come potrebbero consentire al meglio l’esecuzione di una strategia e la massimizzazione dei profitti?
Questi gli interrogativi a cui ha risposto Jack Welch.
L’ex CEO di General Motors, che per la seconda volta ha partecipato al WBF, ha dato rilievo particolare all’opinione dei dipendenti e dei clienti e al cashflow, mentre- ha sostenuto-si dovrebbe ridurre l’ossessione per i budget, che invece assale molti CFO.


 Passione, riguardo per le persone che fanno un’azienda, attenzione costante al nuovo e capacità di guardare esempi vincenti e trarne insegnamento: da qui inizia la sfida per i manager del 21° secolo.

                                                          Rossella Ivone

 
 

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