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FOCUS ON MANAGEMENT BRANDING MEDIA INTERNATIONAL

Speciale Word Of Mouth

Del: 20/10/2005

Questo articolo è stato pubblicato per gentile concessione di Ninjamarketing.it

Secondo un nuovo studio sul comportamento del consumatore effettuato da Intelliseek, la fiducia del consumatore nei confronti della pubblicità tradizionale sta scemando a causa della crescente pratica nel Consumer Generated Media (CGM) e dell’importanza che per i consumatori rivestono i consigli degli altri consumatori.
Lo studio sostiene che, rispetto alla pubblicità tradizionale, il word-of-mouth al giorno d’oggi sta assumendo un’importanza sempre maggiore per il consumatore soprattutto per quanto riguarda la conoscenza, la prova e l’acquisto di nuovi prodotti.

Il 50% dei consumatori è più influenzato dal passaparola dei conoscenti che dalla pubblicità televisiva e radiofonica (da notare che tale percentuale di influenza è più elevata di quella rilevata nel precedente studio (2004) realizzato da Intelliseek e Forrester).
La ricerca di Intelliseek trova anche importanti correlazioni tra i consumatori che regolarmente saltano le pubblicità televisive (e online) e quelli che creano e danno vita al Consumer Generated Media (definito come quell’insieme di esperienze opinioni e consigli pubblicati su internet dai consumatori al fine di condividerli con altri consumatori).

Implicazioni sul marketing e sulla pubblicità

I risultati chiave della ricerca sono stati presentati dal CEO di Intelliseek Mike Nazzaro durante l’Advertising Week di New York, e alle conferenze delle associazioni del word-of-mouth marketing come il WOMMA.
Nazzaro ha dichiarato: “Lo scenario della pubblicità sta cambiando, e i marketer sono quasi obbligati ad allargare e ridefinire i loro concetti sui mezzi di comunicazione, al fine di influire e raggiungere i pubblici di riferimento. […] Se i media generati dai consumatori rappresentano la forma di pubblicità più efficace e di fiducia, è fondamentale che i marketer incomincino a misurarla, gestirla e indirizzarla; ed è ugualmente importante, fare attenzione alle possibili conseguenze negative, in quanto i consumatori potrebbero ritorcere il messaggio contro le marche.”

Risultati chiave dell’analisi

Nel mese di agosto 2005, Intelliseek ha estratto un campione rappresentativo di consumatori online e ne ha esplorato il comportamento, analizzando le opinioni espresse in internet (su bacheche virtuali, forum, blog), le dirette risposte delle aziende e le conversazioni tenute offline.
Da tale analisi emerge soprattutto che il passaparola tra familiari vince su tutte le forme di pubblicità, ed è una forma ritenuta addirittura più affidabile dei notiziari o dei commenti degli esperti. Inoltre si rileva anche che il WOM positivo ha lo stesso impatto del passaparola negativo.

Approfondisci l’articolo su Ninjamarketing.it

 
 

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