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L’e-commerce cresce nel 2005

Del: 24/10/2005

Ottimo lo stato di salute dell’e-commerce italiano, soprattutto se si considera il rallentamento generale dell’economia italiana.
Questo è in massima sintesi quanto emerge dai dati presentati a Smau nell’ambito di una conferenza stampa.
Il 2005 si chiuderà con un giro d’affari B2C realizzato in Italia su siti italiani, pari a 2.800 milioni di Euro con un incremento rispetto al 2004 pari al 40%.
Il tasso di incremento annuale più basso rispetto a quello registrato nel biennio 2003-2004, quando era compreso tra il 60 ed il 70%, dipende in larga parte da un rallentamento del tasso di crescita in quasi tutti i comparti, soprattutto nel turismo che aveva invece trascinato la crescita nell’ultimo biennio.

TURISMO IN POLE POSITION
La distribuzione delle vendite per comparto merceologico pone il turismo al primo posto, con il 43% del mercato complessivo ed un transato superiore ai 1.200 milioni di €.
La crescita del settore, pari a 415 milioni di €, per il secondo anno consecutivo rappresenta oltre la metà dell’aumento dei volumi di tutto l’eCommerce italiano (oltre 800 milioni nel 2005).
La riduzione del tasso di crescita, circa il 50%, rispetto al tasso registrato nel biennio precedente (quando era a tre cifre) spiega in larga parte il rallentamento della crescita complessiva dell’eCommerce. Tale dinamica è legata a due aspetti: da un lato un naturale rallentamento conseguente al raggiungimento di un tasso di penetrazione sul totale delle vendite nel settore già significativo (prossimo al 5%) e dall’altro l’interruzione di attività di VolareWeb nei primi mesi dell’anno.
Il secondo settore per peso relativo è rappresentato dalle assicurazioni – in particolare la vendita di RC Auto da parte di compagnie dirette – con peso in continuo calo negli ultimi 3 anni: dal 20% del 2002 al 12% del 2005. Nonostante il +18% del 2005 testimoni una crescita di tutto rilievo rispetto all’andamento delle compagnie assicurative dirette (e ancor più rispetto allo stagnante mercato assicurativo tradizionale), rappresenta solo la metà del tasso di crescita che il settore aveva manifestato nel biennio precedente.
Segue il comparto dell’informatica e elettronica di consumo che rappresenta quasi l’11% del mercato B2c italiano, con oltre 300 milioni di € ed una crescita annua stabile ormai da qualche anno attorno al 30%.
Abbigliamento e editoria, musica ed audiovisivi mantengono inalterato il loro peso rispetto al 2004 (3% circa cadauno), con tassi di crescita pari al 49% e 42% rispettivamente.
Il settore Grocery è invece stazionario, anche a seguito della chiusura o del ridimensionamento di alcuni operatori, e il suo peso relativo scende al 2% delle vendite online in Italia (contro il 3% del 2004).
Gli altri settori (alimentare non grocery, oggetti artigianali e artistici, ricariche telefoniche e cellulari, prevendite biglietti, auto e moto, piante e fiori, …) pesano complessivamente per un 26%, in crescita rispetto al 25% del 2004, come conseguenza delle ottime performance dei comparti più significativi, ovvero ricariche telefoniche, biglietti per eventi e le vendite c2c (consumer to consumer) di eBay[1].

UNA FORTISSIMA CONCENTRAZIONE
L’analisi del grado di concentrazione conferma che all’interno del mercato i principali player continuano a crescere con tassi più alti di tutti gli altri operatori, al punto che i primi 20 operatori rappresentano oltre il 70% del mercato eCommerce.

TRA I TOP 20 IL SETTORE PIÙ FRAMMENTATO È L’INFORMATICA, QUELLI MENO ASSICURAZIONI E GROCERY
L’elenco dei Top20 rispecchia abbastanza fedelmente l’importanza dei settori, con 11 aziende operanti nel turismo, 4 nelle assicurazioni e 2 appartenenti alla categoria “Altro”.

 
 

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