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Spunti Vendita’

Del: 10/04/2002

Nuove opportunità di retail
Convegno POPAI
21 Marzo 2002 - PROMOTION EXPO 2002

I non-luoghi sono quei posti (stazioni, aeroporti, ecc.) nei quali, per definizione, transitiamo velocemente per fare delle cose.
Spesso siamo costretti per lavoro a soggiornare per ore in questi non-luoghi in cui ognuno di noi è "persona" (nel senso latino del termine, ovvero "maschera"). Siamo cioè totalmente integrati con il nostro ruolo sociale , persi nell’anonimato di altre persone che condividono con noi lo stesso spazio per pochi minuti o poche ore.
Insomma, i non-luoghi sono il contrario dei luoghi carichi di affettività come la casa, il bar sotto casa, il nostro locale preferito, ecc.
I cambiamenti della nostra vita fanno si che emerga l’esigenza di trasformare questi non-luoghi in posti in cui si comunica in maniera più calda e familiare, in cui si possono compiere atti , come quello del consumare che,come sappiamo, sono fortemente significativi. L’atto di consumo, infatti, è uno degli atti più rivelatori del nostro modo di essere e compierlo in un non luogo crea non pochi problemi sociologici e psicologici.
Tutto ciò è all’origine di un fenomeno ben più largo che vede da parte del pubblico-consumatore un recupero di alcuni valori quali la casa, la famiglia, il paese, le tradizioni, le antiche radici di un passato felice.
I punti vendita hanno cercato di assecondare il conseguente mutamento di atteggiamento e comportamento del consumatore verso lo shopping, confezionandogli luoghi e punti vendita su misura e andando ad incontrarlo lungo i tragitti quotidiani lungo i percorsi del pendolarismo.
Questi punti vendita anche anomali a volte stabili, a volte mobili, sono delle nuove proposte di incontro con il consumatore, al fine di meglio soddisfarne le sue esigenze e desideri in modo non stressante o impositivo.
Ecco che i non-luoghi si trasformano, all’occorrenza, in location che prima avevano la funzione di aggregare, ed ora veicolano messaggi, prodotti, proposte. Nascono, quindi, in posti ad alto tasso di frequentazione, che fino ad ora non erano stati presi in considerazione come luoghi canonicamente adibibili alla vendita.
Viviamo un momento in cui il tempo libero acquista sempre maggiore importanza a scapito del tempo dedicato allo shopping . Il consumatore tende a ottimizzare il suo tempo anche quando fa acquisti ed ecco che comincia a favorire i non-luoghi di vendita dislocati lungo i suoi percorsi quotidiani.
Assistiamo, dunque, al nascere e materializzarsi di nuclei di punti vendita - o, meglio, come li abbiamo chiamati di “Spunti vendita” – in stazioni metropolitane e ferroviarie, interno di treni, stazioni di rifornimento carburante, concessionarie d’auto, uffici postali, stadi sportivi, angoli di strada, o addirittura “mobile shops”, chioschi su quattro ruote.
Il Convegno “Spunti vendita” organizzato da Popai Europe-Italia vuole mettere in luce questa nuova realtà.

Il convegno è stato introdotto nella tematica delle nuove tendenze preferenziali del consumatore dal Sociologo Antonio Piotti e a visto come protagonisti Roberto Predolin, Assessore al Commercio Comune di Milano, illustrando l’esperienza di Milano nell’utilizzo degli spazi comuni fino alla nuova crescita del piccolo dettaglio e Giuseppe L’Abbate del progetto Grandi Stazioni illustrando un nuovo canale retail nel concetto della total customer experience.

Pubblichiamo, in questa sede, i contributi e le case history presentati al convegno da:

 
 

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