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Il mercato dei giovani

Del: 10/11/2005

Amano divertirsi, uscire, incontrare amici, fare shopping e sentirsi protagonisti della loro vita: sono i teen agers italiani, come emerge dall’ultima fotografia di Doxa Junior & Teens 2005.

L’indagine, che analizza atteggiamenti, comportamenti e abitudini di consumo dei ragazzi dai 5 ai 18 anni, ha messo in evidenza la crescente rivendicazione dei giovanissimi nell’avere un ruolo centrale negli acquisti familiari, in particolare per tecnologia e abbigliamento.

La passione per lo shopping è infatti uno dei piaceri condivisi fra i giovani di tutte l’età: pur di ottenere un oggetto che piace, i ragazzi si dicono disposti a tutto, come afferma il 37% del campione intervistato.

E se i più piccoli hanno un peso del 57% nell’acquisto dei capi d’abbigliamento, la percentuale sale all’88% per i teeen agers, che rivestono un ruolo chiave anche nella scelta di servizi utilizzati dalla famiglia, dai programmi del week end, alle vacanze estive, dalla scelta del nuovo televisore all’abbonamento pay tv.

Diminuisce invece rispetto al passato il tempo libero dei ragazzi: fra scuola e impegni domestici ne hanno a disposizione 4 ore circa al giorno(che diventano 5 per i ragazzi più grandi), spese davanti alla tv (circa 2 ore), alle uscite in gruppo e allo sport, con un rinato interesse per ginnastica e danza, a scapito di pallavolo e basket.

Poco amato- a quanto emerge dalla ricerca- il web, che viene usato dal 14% dei junior e dal 46% dei ragazzi tra i 14 e i 18 anni, mentre è maggiore il tempo trascorso a giocare con la console dei videogames.

Indiscusso oggetto dei desideri si conferma il telefonino, che è diventato un oggetto indispensabile per i giovanissimi, con una penetrazione sempre maggiore fra i più piccoli: l’età di accesso al possesso personale del telefono si è spostato in pochi anni dalla prima media alle classi elementari.

Compagno indispensabile dei ragazzi, il cellulare non solo serve per comunicare e interagire con “la tribu” degli amici attraverso chiamate e sms, ma anche per far fotografie e fruire di contenuti audio- visivi: per questo è necessario che il telefono sia personalizzato al massimo e dotato di elementi di unicità, a partire dalle suonerie scaricate attraverso i messaggini, vero tormentone dell’ultimo anno.

Nonostante la forte propensione per l’interattività, i giovani sembrano non disdegnare però i libri: il 60% afferma di aver letto almeno un libro nell’ultimo anno, mentre più alto si attesta il numero dei ragazzi che leggono periodici dedicati al loro target (leader in questo senso si conferma Topolino).

Un dato significativo è che- pur essendo sempre più vivaci e acquistando un ruolo chiave nelle scelte d’acquisto- i giovanissimi negli ultimi tre anni hanno meno denaro disponibile (è sceso dal 54% del 2003 al 40% di quest’anno): segno di un maggior controllo delle spese nelle famiglie italiane.

                                                         Rossella Ivone

Approfondisci i contenuti della ricerca nell’allegato!


Allegati:
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