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Food, terremoto in atto

Del: 01/12/2005

Dopo il successo della ricerca di TNS infratest sui nuovi consumi alimentari degli italiani, abbiamo approfondito lo scenario del nostro Paese. Ecco cosa ne è emerso....

Rispondere all’esigenza di benessere dei consumatori, facilitare l’adozione di stili di vita sani, cavalcare l’onda di un trend in netta crescita e soprattutto bypassare la crisi in atto: le industrie alimentari scoprono i prodotti salutistici. Ed è boom di vendite.

Demonizzata da forti campagne di sensibilizzazione sociale, stretta nella morsa di dati inequivocabili (a fine 2004 gli italiani obesi erano 6 milioni), l’industria alimentare cambia rotta, sfruttando uno dei motori dell’espansione del settore.

A muoversi per primi sono stati i grandi marchi. McDonald’s, leader per antonomasia del fast food, lo scorso aprile ha proposto al mercato Salade Plus, una linea di insalate mixate a frutta e yogurt. “Un ulteriore passo avanti verso un equilibrio nutrizionale”- ha commentato Mario Resca, presidente McDonald’s Italia. Inaspettati i risultati: il nostro Paese è quello in cui il nuovo lancio sta performando meglio e solo nei primi due mesi, Salade Plus ha coperto il 20% del fatturato, un successo sostenuto anche da una campagna pubblicitaria impattante, veicolata attraverso stampa e tv.

Puntare su prodotti innovativi e sul lancio di nuove referenze a basso contenuto calorico, è stata una delle strategie di punta di Coca Cola nel 2005. Dopo numerose ricerche di mercato che hanno evidenziato le potenzialità di crescita del segmento “weight controled”, l’azienda ha lanciato tre nuovi prodotti, Fanta Free, Nestea Light e Powered Glold Medal e ha avviato un progetto per rafforzare il brand Coca Cola Light, intensificando gli investimenti pubblicitari e realizzando un progetto per rivisitare il display del bevarage.

E se in questi mesi si è registrata un’impennata nella vendita di dolcificanti artificiali (nel 2004 sono state vendute 20 milioni di confezioni, per un valore di 50 milioni di euro, in crescita del 6% rispetto al 2003) e degli integratori alimentari (un mercato che nel 2004 ha raggiunto 1 miliardo di euro, facendo registrare il 118% in più per i pasti sostitutivi), anche il settore pasta , finora impermeabile all’innovazione, scopre il salutismo.

Barilla, leader nel mercato, con una quota del 34,2%, per soddisfare la crescente esigenza di salutismo, ha lanciato Orizzonti, una linea dal contenuto di fibre doppio rispetto alla media, con aggiunta di cereali e legumi: posizionata nella fascia premium, con un packaging realizzato ad hoc, la nuova linea sarà sostenuta da importanti investimenti in adv e da un’ attenta politica di posizionamento sullo scaffale.

Per Juri Persiani, Marketing Manger del Gruppo Colussi, di cui fa parte il brand Misura, leader di mercato e pioniere del settore salute, questo è un anno da ricordare.
Misura ha aumentato le vendite del 14% nel primo semestre del 2005 e stimiamo di chiudere l’anno con un fatturato netto di 60 milioni di euro. La nostra politica- ci tiene a puntualizzare- non si basa su tagli prezzo e promozioni, ma su un forti instore promotion: vogliamo far conoscere e provare i prodotti ai consumatori. Il primo luglio abbiamo lanciato una pasta a base di semola arricchita con soia e i primi riscontri sono stati entusiastici. Abbiamo avviato una campagna stampa e attività di sampling per farla conoscere e i risultati ci spingono a continuare a fare ricerca e innovazione di prodotto”.

Dieci milioni di euro, una forte presenza mediatica e l’uso di una testimonial come Roberta Capua, che gode di forte notorietà sul target femminile (71% secondo una ricerca condotta da TNS Infratest) sono invece i punti cardinali di Parmalat per il lancio di Jeunesse, la prima linea dell’era Bondi.
Studiato due anni fa, il progetto presenta una vasta gamma di prodotti, dagli yogurt magri, al latte scremato, alle bevande dietetiche, tutti caratterizzati dalla presenza del CoQ10, il coenzima anti invecchiamento, introdotto per la prima volta sul mercato nazionale. Scopo della linea è raggiungere entro la fine dell’anno una distribuzione ponderata delll’80%, mentre il prossimo anno sarà commercializzata nei principali mercati esteri dell’azienda di Collecchio, che punta proprio su linee come Jeunesse, caratterizzate per la loro unicità per razionalizzare il complesso portafoglio dei marchi, retaggio della gestione Tanzi.

                                                                 Rossella Ivone

 
 

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