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Stategie di successo: parlano i guru

Del: 09/12/2005

Guarda le video interviste ai guru del marketing!


Le interviste a Kevin Roberts, Martha Rogers e Terry Jones

Le interviste a Philip Kotler e Frank Meguire

 

Clienti, nuovi media, emozioni: i marketer che vogliono sfidare con successo il mercato non possono prescindere dai tre cardini che compongono il triangolo equilatero del futuro prossimo venturo.
Lo hanno sostenuto all’unisono i guru intervenuti alla prima edizione del World Marketing e Sales Forum organizzato dal gruppo HSM.

“L’ingrediente segreto delle aziende che hanno successo- ha spiegato Frank Maguire, uno dei fondatori di Federal Express- è l’attenzione al cliente. ‘Dò ascolto ai miei consumatori? Cosa pensano di me?’: sono queste le domande che devono porsi ogni giorno i manager. Domande che puntualmente vengono eluse dalla mera analisi dei numeri e dall’incessante obiettivo ROI, con ricadute negative sulla qualità del servizio e sull’attenzione che ogni impresa deve riservare ai propri clienti.”

Stanchi di slogan ad effetto e di promozioni prive di valore aggiunto, gli utenti sono diventati ipercritici e selettivi, attenti all’etica delle imprese e alle loro politiche: non è più sufficiente imbonirli con campagne pubblicitarie ridondanti e massificate.

Dello stesso parere il padre delle quattro P del marketing, Philip Kotler, che non ha mancato di sottolineare lo spreco in molte campagne di marketing e i risultati sempre più esigui: su 20 campagne di ADV tradizionale solo una funziona, mentre continua a crescere il tasso di fallimenti nel lancio di nuovi prodotti. Che fare per sconfiggere la crisi galoppante?
Non ha dubbi Kotler: assumersi le proprie responsabilità, imparare a frequentare supermercati e centri commerciali, studiare in prima persona i comportamenti dei consumatori, senza essere arroccati tra le pareti grigie dei propri uffici.

“Il tempo è diventato un bene scarso e prezioso, per vendere i nostri prodotti dobbiamo intrometterci nella vita della gente, cercare il dialogo nei momenti in cui è rilassata”- ha chiosato ancora Kotler.
Tradotto in termini concreti significa: limitare le spese in advertising classico e scoprire nuove e meno costose strategie, che ha definito con un acronimo PENCILS, cioè: public relations, event marketing, news, community envolvment, identity , lobbing, social investiments.
Rivitalizzare il rapporto con la comunità dei consumatori, rafforzare la propria identità di marca, studiare un piano di responsabilità sociale, intraprendere un dialogo coi politici per creare con loro un rapporto di fiducia: il marketing dell’ipercompetività deve essere attento a queste leve per non soggiacere alla logica del pricing, messa in atto da nuovi competitors globali, che stanno affacciandosi al mercato con il vento dell’est in poppa.

Emozionare, regalare un sogno, fare dei punti vendita un teatro: non ha dubbi Kevin Roberts, ceo di Saatchi & Saatchi, il successo sarà garantito solo per le aziende che sapranno stimolare l’emisfero destro del cervello, quello deputato alle emozioni e agli acquisti (che secondo recenti indagini neurologiche sono decisi all’80% dai sensi e solo per il 20% dalla razionalità).

Semplificare i pack, renderli piacevoli al tatto, integrare la teconologia moderna con la ricerca dei bisogni latenti della gente, incentivare corporate blog e community online: sono molti gli strumenti a disposizione dei marketer oggi per avere successo.

Ma questo non basta- hanno concluso i guru che si sono alternati nella sala convegni della Fiera di Milano- gli elementi vincenti per realizzare efficaci piani di marketing, restano la passione per il lavoro e l’attenzione ai propri colleghi e familiari, che- come ha brillantemente affermato Roberts- sono i nostri primi e più critici consumatori. 

                                                                  Rossella Ivone

 
 

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