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Valutare i progetti aziendiali

Del: 14/12/2005

In esclusiva per MyMarketing.Net, l’anteprima del 21°capitolo del libro ’Manager e numeri’ di Richard Stutely, ed. Pearson Education Italia nuova collana di management Financial Times Prentice - Hall.

Quali sono i punti di debolezza dell’utilizzo del recupero e del ritorno sugli investimenti per valutare un progetto? Perché si utilizza il tasso di rendimento interno (IRR) o il valore attuale netto (NPV) per valutare un progetto? Qual è meglio? Come si valuta la fattibilità finanziaria del progetto proposto?
Sto per guidarvi passo per passo nel processo decisionale, a partire dalle previsioni iniziali.
Prima di farlo, vorrei menzionare due parametri di valutazione che a volte vengono utilizzati: il recupero e il ritorno sugli investimenti (ROI). Sono semplici, ma approssimativi. Più avanti nel capitolo discuteremo misure migliori.

Il recupero
È comune sentire i dirigenti parlare di recupero, cioè la quantità di denaro che si recupera da un progetto e la velocità con cui ciò avviene. Questo progetto consente un recupero di 10,000 in 12 mesi. Di per sé non è un dato particolarmente utile. Tuttavia un’azienda con problemi di flusso di cassa può preoccuparsi principalmente di ottenere un ritorno veloce.
Questa è una situazione in cui il recupero può avere la precedenza sul valore.

Il ritorno sugli investimenti
Nel Capitolo 19 sono state discusse varie misure del ritorno sugli investimenti (ROI): il rendimento sul capitale impiegato, sui beni e sul capitale proprio. La misura da utilizzare dipende dal punto di vista personale (dirigente, finanziatore, azionista).
Calcolare queste misure per periodi storici è semplice quando si utilizzano le cifre prese dai conti finanziari, come già indicato.
Quando si guarda avanti, una misura semplificata del ritorno sugli investimenti (il capitale impiegato) viene utilizzata spesso, ma in modo erroneo, per valutare i progetti. Per esempio, se un progetto costa $100 e il recupero è di $10 il primo anno e di $40 l’anno successivo, il ritorno sugli investimenti è pari al 50%.
Questa cifra a volte viene annualizzata grossolanamente dividendola per la durata del progetto in anni, dando in questo caso un ritorno annuale del 25%.
In entrambi i casi, il semplice ROI ignora il valore tempo del denaro, la capitalizzazione e i rischi.
Se il recupero fosse di $40 il primo anno e di $10 l’anno successivo, il ROI in questo esempio rimarrebbe inalterato, anche se i rischi sarebbero minori.

Passo 1

Preparare le previsioni del flusso di cassa Il primo passo consiste nella preparazione di una previsione del flusso di cassa per ciascun progetto. Si devono stimare tutti i ricavi e le spese e formulare una previsione del flusso di cassa.

Passo 2

Scegliere la tecnica di valutazione

Le misure chiave utilizzate per la valutazione dei progetti sono il valore attuale netto e il tasso di rendimento interno. 
Il valore attuale netto è il valore corrente di un progetto a un determinato tasso di sconto (interesse).
Si faccia però attenzione, perché a tassi d’interesse diversi progetti diversi possono diventare più allettanti a causa delle valutazioni variabili delle entrate e dei pagamenti futuri.
Una decisione che si deve pren dere riguarda il tasso di sconto corretto da utilizzare. Infatti lo sconto, quando applicato alla valutazione di progetti, viene chiamato solitamente livello minimo di rendimento.
Tra poco parleremo più approfonditamente di questo argomento. L’alternativa, il tasso di rendimento interno è semplicemente il tasso d’interesse composto che collega il presente e il futuro.
Lo si può pensare in termini di tasso d’interesse che una banca dovrebbe addebitare se facesse un prestito (il costo del progetto) che genererebbe il flusso futuro previsto di rimborsi (i rendimenti).

Scegliere tra gemelli
Probabilmente potete vedere che il valore attuale netto e il tasso di rendimento interno (IRR) sono la stessa cosa vista da angolazioni diverse.
Il tasso di rendimento interno è espresso come una cifra percentuale che sembra di facile comprensione.
Però vi sono occasioni in cui è impossibile calcolare l’IRR (per esempio se si passa diverse volte da flussi di cassa positivi a flussi di cassa negativi).
Inoltre, con il tasso di rendimento interno, il tasso di reinvestimento è l’IRR calcolato, mentre con il valore attuale netto il tasso di reinvestimento è il tasso di sconto che viene specificato, che è superiore.
Il metodo di misurazione da utilizzare può essere dettato dalla politica aziendale.
Diversamente, visto che il denaro è il vostro, scegliete quello che preferite.

Si ringrazia la casa editrice Pearson Education Italia per la gentile concessione.

Approfondisci negli allegati le tecniche per valutare al meglio un progetto e il sommario del libro.


Allegati:
Valutare i progetti
Indice libro

 
 

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