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Vino, boom di vendite a Natale

Del: 23/12/2005

Uno dei regali più “in” per il Natale 2005? Una bottiglia di vino pregiato. Lo rivelano numerose ricerche, che attestano la sempre crescente attenzione verso i piaceri della tavola e i prodotti eno-gastronomici. Solo nei primi sei mesi del 2005 le esportazioni di vino italiano sono cresciute dell’8,3% in volume e dell’1,4% in valore, sottolinea l’Ice, istituto commercio estero.

Di pari passo il mercato interno, che registra un ritorno di fiamma per i vini nostrani. Una buona bottiglia, da bere in compagnia davanti alla tavola imbandita, è infatti uno dei desideri in cima alle classifiche dei nostri connazionali per il prossimo Natale.

A confermare questa tendenza, un’indagine svolta dalla Cia, la confederazione italiana agricoltori: nonostante la contrazione dei consumi di frutta e verdura (il 18% in meno rispetto al Natale 2004, per una spesa complessiva di 1 miliardo e 250 milioni di euro), sul fronte vini e spumanti, la flessione sarà minima.

Durante le feste verranno stappate 75 milioni di bottiglie di spumante e 160 milioni di vino, per un totale di 235 milioni di bottiglie, il cui acquisto non sarà effettuato solo in negozi specializzati, ma anche in Rete. Un’indagine condotta da Esperya, portale specializzato nella vendita online di prodotti alimentari, ha evidenziato come il 78% degli intervistati sceglierà di regalare prodotti enologici tipici e di alta gamma a parenti e amici attraverso Internet, segno tangibile del connubio fra abitudini vecchie e nuove.

Ma come scegliere il vino giusto e non sbagliare nell’acquisto?
Gli enonauti, interpellati da Vinitaly in collaborazione con WineNews, il sito più cliccato di informazione del vino, consigliano- oltre al prevedibile ma sempre apprezzato champagne- i grandi rossi italiani.

 A riscuotere i maggiori consensi Barolo, Brunello di Montalcino, Barbaresco e Chianti Classico, ma anche i nuovi rossi siciliani: Nero d’Avola, Grecanico, Frappato di Vittoria, Grillo, Nerello Mascalese sono le etichette più “in”, seguite dai vini da meditazione, come il Passito di Pantelleria.

Solo pochi esterofili consigliano Porto, Sautenes Borgogna o Bordeaux d’annata.

"Ritengo anch’io – sostiene Federico Vincenzi, sommelier AIS e grande conoscitore dei trend di gusto – che le imminenti festività vedranno la riconferma delle preferenze degli italiani verso le bollicine: dagli spumanti italiani del Piemonte, Oltrepò, Franciacorta e Trento, e champagne francesi, ai dolci Asti Spumante e Brachetto. Con l’auspicio che anche da noi come in Francia il consumo di “bollicine” assuma sempre più quella caratteristica di “tutto pasto” per accompagnare i nostri momenti conviviali; non solo, quindi, di festa."

 Mai scendere sotto i 15-20 euro per una bottiglia di vino da regalare- consigliano ancora gli appassionati-così come è sconveniente spendere più di 30 euro: chi ama il vino sa riconoscere non solo la qualità del prodotto, ma anche apprezzare il buon rapporto qualità -prezzo.

                                                                   Rossella Ivone

 
 

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