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L’entusiasmo nel marketing mix

Del: 14/02/2006

L’entusiasmo è un driver fondamentale per il proprio marketing.

Se difficilmente vi entusiasmate per le idee "magiche" dei colleghi;
amate il vostro business tradizionale e diffidate delle idee troppo innovative e rivoluzionarie; avete odiato la "grande bolla" e siete stufi di chi cerca i soldi facili: inserite nel vostro marketing mix la vitamina E e leggete di seguito.

                Enthusiasm: la vitamina E per i conservatori

DIAGNOSI
»
Mi è capitato spesso di trovarmi di fronte a manager con poco entusiasmo, con poca voglia di cambiare le cose, sicuri che il proprio mercato "è così" e "non ci si può fare nulla".
» Mi è capitato un pò meno spesso di vedere gli stessi manager contenti del proprio lavoro e ottimisti sul proprio futuro.

Il motivo è semplice: se non sei entusiasta di quello che fai non riuscirai mai a dare il meglio di te. Perchè non c’è cosa peggiore di collaborare con persone che dimostrano poco entusiasmo per quello che fanno, che non si mettono in gioco, che si sentono a posto solo perchè fanno le loro otto ore al giorno.
L’entusiasmo è in grado di far esplodere anche un business plan che all’inizio sembrava avere poche speranze.
Permette di superare le delusioni, di sopportare ore e ore di duro lavoro per migliorarsi continuamente e "tirar fuori" il meglio dal proprio cervello. Il manager affetto da poco entusiasmo è un manager rigoroso, con poco voglia di provare, determinista ed estremamente calcolatore.
E’ un manager che resta sempre con i piedi per terra, che si affida ai numeri, prima che all’intuito.
Il suo marketing mix è privo di vitamina E, ha poco mordente, poco entusiasmo, è troppo classico e troppo uguale a quello di sempre ...ma può guarire! 

CURA
»
Testare il reale valore aggiunto verso i consumatori con concept test e indagini di mercato rigorose e oggettive
» Ascoltare le idee dei colleghi in maniera oggettiva senza preconcetti, registrare i propri dubbi e perplessità e comunicarli alla fine della presentazione in maniera costruttiva
» Pensare non solo ai clienti attuali, ma anche ai non clienti
» Studiare l’ambiente competitivo, pensando non solo ai competitors diretti, ossia con prodotti simili, ma anche agli indiretti, con prodotti diversi, ma utilizzabili per lo stesso scopo
» Pensare, una volta tanto, anche in grande, testare l’idea sul campo, simularne gli effetti, per poi convincersi che l’idea è veramente scalabile come previsto

Se invece vi entusiasmate spesso per un’idea; siete sempre alla ricerca di idee nuove e rivoluzionarie; cercate da anni la "grande botta" e siete stufi di crescere step by step,tenete d’occhio il fattore E nel vostro marketing mix e leggete qui:

               Enthusiasm: Il fattore E nel marketing mix

DIAGNOSI
»
Mi è capitato spesso di trovarmi di fronte a manager con idee avvincenti, con progetti innovativi, con piani "rivoluzionari"
» Mi è capitato un pò meno spesso di vedere gli stessi manager metterli in pratica con rigore e coglierne poi i risultati.

Il motivo è semplice: non basta una buona idea a fare un buon business, è una cosa che ripeto da anni ai miei clienti in preda ad attacchi da testosterone, dopo l’ennesima magica idea. Ma è qualcosa che ho ripetuto più volte anche a me stesso
Perchè "l’adrenalina da idea innovativa" è immediata, persistente e tremendamente efficace,...fortunatamente è scarsamente virale e solo in pochi casi mette a rischio il raziocinio dei colleghi.

L’entusiasmo è in grado di far nascere e morire un business plan con estrema efficacia. Si insinua nella propria capacità di scelta e rende tremendamente nero tutto ciò che sembra distante dalla "magica idea" che l’ha originato.
Il manager affetto da troppo entusiasmo è descritto benissimo in Marketing scientifico, è il manager dal marketing suicida, con strategie basate solo sull’intuito e troppo poco su dati rigorosi.
E’ un manager che commissiona ricerche di mercato solo per trovare un valido supporto alla propria idea, asservendole ai propri scopi. Il suo marketing mix è pieno di fattore E, è drogato dall’entusiasmo, fa fatica a stare in piedi senza di esso ...ma può guarire!

CURA 
» Testare il reale valore aggiunto verso i consumatori con concept test e indagini di mercato rigorose e oggettive
» Aprire excel una volta di più e simulare con maggior precisione il business che si ha in mente, in assenza di fattore E, ossia senza sperare in un’esplosione di entusiasmo presso i consumatori
» Aprire powerpoint una volte di meno e cercare di presentare l’idea ai colleghi in maniera oggettiva senza promozione, registrarne dubbi e perplessità per poter migliorare il piano d’azione
» Prender tempo, rallentare il processo, aspettare che la scarica di adrenalina rallenti i suoi effetti.
» Poi rivalutare l’idea, conti alla mano
» Studiare l’ambiente competitivo, pensando non solo ai competitors diretti, ossia con prodotti simili, ma anche agli indiretti, con prodotti diversi, ma utilizzabili per lo stesso scopo
» Pensare in piccolo, testare l’idea sul campo, simularne gli effetti, per poi capire se l’idea è veramente scalabile come previsto.

                                                         Simone Lovati
                                            Consulente di marketing strategico


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