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Consumi, una primavera in grigio

Del: 13/03/2006

Attenti al portafogli, poco propensi ai consumi, stretti nella morsa di bollette troppo esose e carburanti alle stelle: inizia in grigio il 2006 degli italiani.

Lo rivela una ricerca di Valdani Vicari & Associati, che verifica periodicamente valore e percezione degli italiani riguardo la nostra economia, mostrando le luci (poche) e le ombre (tante) sulle dinamiche dei consumi degli italiani.
Netta la percezione dei prezzi galoppanti, a tutto scapito per i consumi: gli italiani che a febbraio dichiarano di aver diminuito un po’ i consumi sono il 23,3% del campione, mentre li ha diminuiti di molto il 4,5% .

Principali imputate del caro vita, le bollette del gas, che dopo un rigido inverno e i tagli decisi dalla Russia, nostra fornitrice principale di metano, hanno subito un’impennata brusca e inattesa.
Secondo il 20,3% degli italiani la politica inaugurata dal nuovo Zar russo ha infatti impattato negativamente sui bilanci dell’ultimo mese.

I carburanti- a pari merito con gli alimentari- seguono a ruota il gas nella corsa pazza dei prezzi: gli scontri in Iraq e le tensioni degli ultimi mesi in Medio Oriente non hanno certo contribuito ad allentare la tensione riguardo le forniture di petrolio e la percezione dell’incremento del prezzo della benzina.

Frutta e verdura costituiscono invece, nel comparto alimentare, le due voci più pericolose per il portafogli degli italiani. 

Diametralmente opposto, nella percezione degli italiani, il pollame che ha subito la maggior diminuzione di prezzo negli ultimi quattro mesi.
Complici l’influenza aviaria, il tormentone mediatico scatenatosi e gli allarmi- seppur ingiustificati- sulla pericolosità delle carni bianche, gli italiani hanno infatti notato il brusco crollo dei prezzi di pollame, isolato caso in uno scenario non confortante.

Sembrano lontani i primi mesi del 2004, in cui- sempre secondo la stessa ricerca- gli italiani avevano mostrano un cauto ottimismo su più fronti.

In lieve peggioramento anche le aspettative future riguardanti il potere d’acquisto delle famiglie: la percentuale di coloro che dichiarano una contrazione del potere di acquisto è il 37,8% del campione (contro il 32,7% dell’ottobre 2005), mentre solo il 16,3%
degli intervistati dichiara che aumenterà molto o un po’.

Non entusiasmanti nemmeno i risultati sul fronte risparmi: a febbraio la quota di famiglie che dichiara di non riuscire a risparmiare- nel senso che si spende quello che si guadagna, si ricorre ai risparmi o ci si indebita- è il 63,9% del campione, più alta rispetto a quella della rilevazione di ottobre 2005 (58,9%), mentre solo lo 0,3% dichiara di riuscire a risparmiare molto.

Un’Italia in grigio dunque, che continueremo a monitorare attraverso le ricerche di Valdani Vicari & Associati nei prossimi mesi,quando- terminata questa lunga fase pre-elettorale- gli italiani -si spera- potranno godere di una maggiore ventata di ottimismo.

                                                            Rossella Ivone

Approfondisci tutta ricerca nell’allegato!


Allegati:
Ricerca Valdani Vicari & Associati

 
 

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