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Il Gallo Nero e Saatchi & Saatchi

Del: 16/03/2006

Per la nuova campagna del Consorzio Vino Chianti Classico, Saatchi & Saatchi ha scelto di enfatizzare il marchio Gallo Nero, da secoli emblema del consorzio.

I problemi legati alla denominazione del territorio del celebre vino rosso hanno origini molto lontane. Infatti, già nel 1716 il Granduca di Toscana Cosimo III si vide costretto ad affidare a un bando la delimitazione dei confini del Chianti. Tuttavia questo non bastò a scoraggiare i “falsari”; cosicché il 14 maggio 1924 un gruppo di produttori, riunitosi a Radda in Chianti, fondò un’associazione volontaria per difendere e valorizzare il proprio vino. Nasce così il “Consorzio per la difesa del vino tipico del Chianti e della sua marca di origine”, oggi conosciuto come “Consorzio del Marchio Storico - Chianti Classico”.

La scelta del gallo nero come simbolo ha, invece, contorni più leggendari. Si narra infatti che, per porre fine all’insanabile rivalità tra Firenze e Siena, fu deciso di affidare la definizione dei confini a una singolare prova tra due cavalieri: laddove si fossero incontrati partendo all’alba dalle rispettive città al primo canto del gallo, là sarebbero stati i confini tra le due repubbliche. I fiorentini scelsero un galletto nero che, essendo stato tenuto a digiuno, il giorno fatidico cominciò a cantare prima ancora che spuntasse l’alba permettendo al cavaliere fiorentino di partire prestissimo e di incontrare il cavaliere senese a Fonterutoli, una dozzina di chilometri da Siena.

Se questa è una leggenda, possiamo però considerare un fatto certo il dipinto del Vasari che raffigura, come allegoria del Chianti, il Gallo Nero sul soffitto del Salone dei Cinquecento in Palazzo Vecchio, a Firenze. Il Consorzio scelse così questo simbolo, antico di sette secoli, come garanzia dei suoi vini.

Oggi questo marchio è diventato emblema della Denominazione di Origine Controllata e Garantita e contraddistingue i vini prodotti dagli oltre 600 associati al Consorzio.

Per la campagna Saatchi&Saatchi è stato scelto il maestro dello still-life Peter Lippmann, che vanta una lunga esperienza con marchi del lusso e collaborazioni con Vogue, Le Figaro e il New York Times.

L’idea della campagna è di Alessandro Omini (copywriter) e Francesco Degano (art director), con la direzione creativa di Guido Cornara e Agostino Toscana. La pianificazione su stampa periodica e quotidiana è prevista a partire dal prossimo 25 marzo.

Federica Mazza

 
 

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