Registrati | Login
  

FOCUS ON MANAGEMENT BRANDING MEDIA INTERNATIONAL

I consumi fuori casa

Del: 16/03/2006

TNS Infratest ogni mese realizza un sondaggio per la Rivista Trade Business, su argomenti attinenti i consumatori. Il tema di questo mese è il consumo di pasti fuori casa, di cui riportiamo in allegato i risultati.

Quali sono le abitudini degli italiani relativi al pasto di mezzogiorno fuori casa? Come stanno cambiando il food marketing?
Di certo un dato di base: quattro italiani su dieci dichiarano di consumare ogni mese qualche pasto fuori casa.

I più assidui sono risultati essere i residenti nel Nord Ovest (12% più di 20 volte al mese) e nel Centro (13% più di 20 volte al mese).

Per quanto riguarda le tipologie di locali scelti per il pranzo, i bar la fanno da padrone (il 52% di coloro che escono per pranzo li frequentano tra 10 e 20 volte al mese), seguiti da pizzerie, mense
(il 44% dichiara di andare più di 20 volte al mese), ristoranti e fast food.

E’ interessante osservare come la pizzeria è frequentata maggiormente al Centro (18%) e al Sud (21%), la mensa è è più comune al Nord Ovest e al Centro (20%), il ristorante a Nord Est (17%) e al Sud (20%).

Direttamente correlati con la tipologia di locali frequentati sono anche i cibi scelti per il pranzo fuori casa:in generale gli intervistati privilegiano panini, pizza e piadine (63%) e piatti pronti (32%). 
Nel Nord Est, dove è maggiore la frequentazione dei ristoranti, i primi piatti/ piatti pronti vengono preferiti ai panini. Per quanto riguarda le bevande l’acqua è la più scelta (73%) seguita dalle bibite gasate (25%).
Il Nord Est anche in questo caso si discosta dalla media italiana, facendo registrare un aumento di preferenza nei confronti del vino (25% - contro un dato medio che si attesta al 15%).

Ma qual è la soddisfazione complessiva dell’offerta dei locali scelti per il pasto di mezzogiorno?
Le trattorie/osterie ed i ristoranti sono le tipologie di locali che raccolgono il maggior consenso da parte dei frequentatori raggiungendo quasi il 100% tra molto e abbastanza soddisfatti, seguiti nell’ordine da pizzerie, bar e mense, mentre all’ultimo posto troviamo i fast-food.

L’acquisto di prodotti presso la GDO da consumare per il pasto di mezzogiorno non è una pratica molto diffusa: il 62% di coloro che consuma pranzi fuori casa, infatti, dichiara di non utilizzare mai questo canale.
Chi vi si reca compra soprattutto prodotti di panetteria/pasticceria (45%), gastronomia (38%) e del banco frigo a libero servizio (35%).

Da segnalare la preferenza al Nord verso i banchi frigo (53%) e reparti panetteria/pasticceria (Nord Ovest 55%), mentre al Centro e al Sud viene privilegiato il reparto gastronomia (rispettivamente 50% e 42%).
Ridotta appare essere anche la percentuale di persone che utilizzano i punti di ristoro interni ai supermercati e ipermercati per consumare i prodotti acquistai (12%) anche se il livello di soddisfazione degli spazi adibiti a tale uso è abbastanza buono (il 69% dei frequentatori di super/iper che acquista prodotti per il pranzo si dichiarano molto o abbastanza soddisfatti).

Comparando bar e GDO, i punti di forza dei bar risultano essere principalmente la qualità dei prodotti e la vicinanza al posto di lavoro, mentre quelli attribuiti a super/ipermercati sono riconducibili alla convenienza dei prodotti ed all’ampiezza di gamma.

L’ultimo aspetto analizzato è stato quella della percezione dell’aumento dei prezzi.

Fornendo come periodo di riferimento gli ultimi due anni la percezione di aumento è decisamente elevata: il 17% degli intervistati ritiene che i prezzi siano aumentati del 50%, dato particolarmente forte al sud (29%) e nelle isole (33%), ed il 34% (con una punta massima del 43% al Nord Ovest) ritiene che gli aumenti siano compresi tra il 30% ed il 50%.

Come conseguenza di questo quasi la metà degli intervistati dichiarano di aver ridotto il consumo dei pranzi fuori casa, fenomeno maggiorente rilevato al Sud (58%).


Approfondisci la ricerca nell’allegato!


Allegati:
Consumi fuori casa

 
 

Business Video