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Grandi eventi: sport o business?

Del: 28/03/2006

L’alua magna dell’università Iulm ha ospitato il convegno “Olimpiadi, Mondiali di calcio: sport o business?” organizzato dalla Fondazione Università Iulm e da Sport & Management. Tra gli ospiti Cesare Vaciago, direttore generale del comitato organizzatore delle Olimpiadi di Torino 2006, Fulvio Pravadelli, amministratore delegato per Amministrazione e Finanza di Pubblitalia ’80, e Bruno Pizzul, giornalista sportivo e commentatore tv.

Un incontro che si inserisce proprio tra due grandi eventi sportivi, le Olimpiadi invernali di Torino e gli imminenti Mondiali di calcio: l’occasione giusta per analizzare l’impatto che sponsorizzazioni, investimenti pubblicitari, vendita dei diritti tv e altre voci di business hanno sullo sport e sulle principali manifestazioni.

Secondo l’intervento di Bruno Pizzul “Sport e business possono coesistere. Da sempre lo sport ha generato e alimentato interessi di natura non strettamente tecnica, in campo soprattutto economico”.

Lo sport e gli eventi vengono trattati sempre più come veri e proprio media” ha ricordato Matteo Pastore, responsabile commerciale e marketing di RCS Sport. “Più attenzione agli obiettivi di vendita che di incremento dell’immagine, i nuovi benchmarks sono i ritorni sulle vendite collegate alle sponsorship e la fattibilità di poter integrare l’evento con la comunicazione dell’azienda che investe. I fattori critici di successo sono invece la scelta dell’evento da sponsorizzare e la coerenza tra target dello sponsor e target dell’area da sponsorizzare”.

Il convegno è stato anche l’occasione per illustrare il corso di Alta Formazione “Sport Business and Communication” organizzato dalla Fondazione Iulm in collaborazione con Sport & Management. Si tratta di un corso dedicato alla formazione dei futuri manager dello sport per un totale di 300 ore in aula, frequenza due giorni alla settimana, e 150 ore di stage in Germania presso “Casa Azzurri” durante i prossimi Mondiali di calcio.

Lo sport, per continuare a emozionarci e appassionarci come ha fatto finora ha bisogno di atleti straordinari, ma anche e sempre più di professionisti preparati” sottolinea Giovanni Puglisi, Rettore dell’Università Iulm e Presidente della Fondazione Università Iulm: “Per l’enorme giro d’affari che ruota ormai intorno allo sport e ai suoi protagonisti, il settore ha bisogno di impiegare professionalità specifiche in grado di promuovere e gestire strutture ed eventi di crescente impegno manageriale e di sempre maggiore rilevanza economica”.

Federica Mazza

 
 

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