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Robot Retail

Del: 06/04/2006

Consumatori coccolati, aziende attente alla personalizzazione, rapporto sempre più stretto fra retailer e clienti: questa negli ultimi anni la regola del marketing.

Ma non c’è regola senza eccezione. E l’eccezione in questo caso si chiama robot retailer ed è l’antitesi rispetto all’osannata attenzione verso i consumatori.
Nati per far risparmiare tempo, evitare le code, fornire un servizio poco customizzato ma efficiente e- allo stesso tempo- abbattere i costi delle imprese, i robot retailer altro non sono che la versione moderna e più tecnologica delle macchinette distributrici.
Collocati in posizioni strategiche delle città, destinati a un pubblico giovane e avvezzo all’uso della tecnologia, i robot sono aperti ventiquattrore su ventiquattro e rappresentano la forma più avanzata del retail “acquista e fuggi” .

Fra i primi a sperimentarli, McDonald’s che in America ha lanciato il marchio Redbox, chioschetti destinati all’affitto di dvd.
Posizionati all’interno o di fronte ai ristoranti della stessa catena, i Redbox mettono a disposizione di clienti e non solo, prime uscite, grandi successi e classici del cinema a stelle e strisce.
Costo dell’affitto un euro al giorno, più le tasse locali (spesso irrilevanti): tutti posso noleggiare un film, senza registrarsi al circuito; necessaria solo una carta di credito, che permette di entrare nel sistema e scegliere il film preferito in pochi secondi.

Ancora più allargata l’offerta di Zoom Systems, azienda leader in retail automatico, che promette di eliminare le inefficienze e i costi elevati dei tradizionali commessi attraverso le sue macchinette automatiche per la vendita di iPod, cd e videocamere.
E il successo di questa proposta è stato tale che l’azienda- nata in Australia nel ’97- ha raddoppiato in pochi anni il suo fatturato, espandendo i suoi prodotti in stazioni ferroviarie, aeroporti e centri urbani.
Un ulteriore sviluppo è previsto entro il 2007, con l’apertura di 3000 nuovi chioschi in Usa, destinati a diventare diecimila nel giro di cinque anni.

Più innovativa la proposta di Levi’s che nel suo negozio di Soho, a New York, ha inaugurato il primo robot retailer: basta entrare in un gabbiotto e in dieci secondi, attraverso speciali onde radio, il “ body scanning” permette alla macchinetta di trovare i jeans più adatti a ciascun cliente senza doverli provare.
Una trovata che ha subito entusiasmato i consumatori americani e che presto potrebbe fare la sua comparsa anche nel Vecchio Continente.

                                                             Rossella Ivone

 
 

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