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Pubblicità alternativa...online

Del: 03/05/2006

Per gentile concessione di Business online.


L’advertising cambia pelle. Anche sul web.
Lo dimostra il fatto che numerose aziende iniziano a richiedere- soprattutto negli Stati Uniti, ma in qualche caso anche in Italia- una tipologia di advertising alternativo.

Stiamo parlando ovviamente di grandi aziende, spesso multinazionali, che accanto alla classica pubblicità online tabellare e al direct mail, richiedono a siti e portali verticali (ma sempre con bacini di utenza elevati) di creare dei progetti web ad hoc per sponsorizzare i propri prodotti, servizi, eventi.

Il primo passo verso queste nuove forme di promozioni può essere la creazione di un advergame.

Un caso rilevante è quello di UniRoyal, famosa azienda produttrice di gomme per auto, che ha realizzato sul proprio sito un gioco in 3D che ricrea la famosa gara FunCup.

Ma spesso l’advergame è solo una prima fase verso un progetto più complesso che si può evolvere in un sito web indipendente o di un canale tematico all’interno del sito a cui si è richiesto di fare pubblicità.

Negli Usa si trovano i progetti più interessanti, che riescono a ad utilizzare sia gli advergames che la realizzazione di siti sponsorizzati.

Un esempio è la community online calcistica chiamata Joga, realizzata da Nike con Google in occasione dei mondiali di calcio 2006.

Google fornisce la tecnologia, mentre Nike si occupa dei contenuti, puntando sui tanti fuoriclasse sponsorizzati.
Gli utenti, tutti uniti dalla passione per il calcio, potranno- per mezzo del social network- dialogare online con altri fan e tifosi.
Sul sito si possono scambiare fotografie e immagini, ma anche curiosità.
La Nike in questo modo si fa pubblicità in maniera non intrusiva, esaltando il proprio brand come quello di un’azienda che mette a disposizioni tempo e denaro per gli amanti del calcio.
In realtà sia Google che Nike avranno numerosi benefici diretti, come la creazione di un importante database di utenti profilati a cui, poi, Nike potrà, in un momento successivo, proporre i propri prodotti.


Un altro progetto che vede Google impegnato come collettore di traffico è quello per il lancio del film "Il Codice da Vinci".
"The Da Vinci Code: Quest on Google", questo il nome del gioco online, è un grande puzzle da risolvere navigando in rete partendo da Google.
Il gioco inizia da un sito ad hoc e si può partecipare solo se residenti in Inghilterra, Usa e Australia.
Anche qui, è necessaria una registrazione,con la creazione di un Account Gmail di Google, che fa ottenere utenti profilati sia a Sony- produttrice del film- che a Google.
Il gioco propone, per ventiquattro giorni dal 17 aprile, una serie di enigmi logici e visivi, in linea con le vicende narrate nel Codice da Vinci.
Per i primi diecimila giocatori che avranno risolto tutti i ventiquattro enigmi, al termine del periodo di gioco, si aprirà l’accesso alla finale.

Potremmo continuare con altri esempi, ma la tendenza che emerge, è che la pubblicità tradizionale online sarà sempre più affiancata da "progetti di advertsing" speciali" dove contenuti, giochi, community si integreranno.
In questo modo il messaggio pubblicitario sarà trasmesso in maniera meno intrusiva, con una percentuale maggiore rispetto a quello dei classici banner sia a livello di vendite dirette (o iscrizioni di utenti ai propri database) che di accrescimento del valore del brand.

 
 

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