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FOCUS ON MANAGEMENT BRANDING MEDIA INTERNATIONAL

1° Forum del Marketing Mediterraneo

Del: 12/05/2006

Ripensare al marketing per rivitalizzare l’economia: è questo uno dei temi più dibattuti degli ultimi mesi.

A dare risposta a questo e altri interrogativi un gruppo antropologi, sociologi, esperti della comunicazione e imprenditori sono intervenuti al 1° Forum del Marketing Mediterraneo, organizzato da Ninjamarketing.it. Scopo dell’incontro: dare rigore e trovare nuove connotazioni alla disciplina, attraverso un innovativo modo di fare marketing ispirato al “pensiero meridiano” di Franco Cassano.

“Senso della misura, consapevolezza della propria identità delle proprie tradizioni e della propria cultura, rivalutazione della lentezza sono le caratteristiche principali del marketing mediterraneo che – come ha sottolineato la professoressa Carù dell’Università Bocconi – ha come centro propulsore il consumatore”.

“Oggi – afferma Bernard Cova, docente dell’Università Bocconi – esistono circa ottanta nuove forme di marketing, concentrate in quindici nuove tendenze. Fra queste una delle più potenti è il marketing mediterraneo, espressione del calore e dell’afflato europeo, ottima arma per le nostre imprese se vogliono vincere la sfida con i colossi asiatici.”

“Non è il cliente – puntualizza la professoressa Carù - il fine delle azioni di marketing, ma uno degli attori principali. I consumatori oggi sono diventati esperti, ipercritici e vogliono mettere a disposizione della società le loro conoscenze sui prodotti. A tutto vantaggio delle imprese.”

Queste possono, infatti, utilizzare le informazioni e i suggerimenti provenienti dal basso per attuare strategie innovative e impattanti.
Come Ducati, una delle aziende italiane che ha fatto del marketing mediterraneo uno dei suoi modelli vincenti.
Creazione di una community, scambio di informazioni tra impresa e consumatori, interazione e momenti di incontro sono state le prime azioni sviluppate dal colosso italiano a due ruote.
E i risultati in termini di brand awarness e senso di appartenenza non sono mancati.

“Sperimentare un marketing mediterraneo – ha precisato Ampelio Bucci dello Iulm – non significa abbattere le teorie americane, imperanti per anni, ma ripensarle e rivederle con una nuova sensibilità. Negli ultimi anni siamo passati da un marketing dei bisogni ad uno dei desideri, più complesso ed evoluto, in questo solco si colloca il marketing mediterraneo che le aziende devono imparare a declinare, a prescindere dalla loro collocazione territoriale.”

Limitare il marketing mediterraneo a un’area geografica - è stato più volte ribadito nel corso del convegno – è un grave errore: creatività, sviluppo sostenibile, senso di appartenenza, autenticità, condivisione di esperienza sono valori di questa corrente emergente del marketing, in grado di ridare alle imprese nuova linfa vitale e nuovo appeal.

Perdere alcune variabili del marketing e passarle al consumatore permettendo che questo diventi partner proattivo e sostenitore della vision aziendale: è questo l’obiettivo da perseguire per emergere nell’agore competitivo con budget ridotti e nuovi strumenti creativi.




                                                                             Rossella Ivone               

 
 

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