Registrati | Login
  

FOCUS ON MANAGEMENT BRANDING MEDIA INTERNATIONAL

Conoscere il Gigante Asiatico

Del: 26/05/2006

Alcuni leader mondiali tendono a considerare la grande crescita della Cina come la realizzazione del sogno del mercato libero, in cui gli investitori globali guideranno il paese verso la ricchezza, la democrazia e l’interdipendenza pacifica con il resto del mondo libero. Tuttavia, al di là di questa teoria affascinante, è certo che l’evoluzione di uno dei paesi più misteriosi del pianeta merita la massima attenzione da parte del mondo degli affari.

La Cina è il maggiore produttore di abiti, scarpe, giocattoli e prodotti elettronici. Ha più di 120 stabilimenti automobilistici sul suo territorio. Fabbrica ricambi per aeromobili Boeing 757 e sta esplorando lo spazio con razzi propri. Il suo sviluppo continua a crescere grazie ai progressi nelle biotecnologie e nella produzione di computer.

Dopo la riforma della sua economia, nella generazione passata, il PIL è aumentato ad un ritmo annuale del 9,5 per cento fino a raggiungere 1,4 miliardi di dollari nel 2003 e diventare così la settima economia del mondo. I paesi, solitamente, evidenziano una crescita rapida nelle prime fasi di una riforma economica, ma non rapida quanto quella della Cina. Negli ultimi trent’anni la sua economia è raddoppiata ogni dieci anni. Nemmeno il Giappone o la Corea del Sud si sono avvicinati a tali cifre durante il loro periodo di massimo splendore del dopoguerra.

Un altro fattore che ha contribuito a sostenerne lo sviluppo è il fatto che il resto del mondo continua ad investire capitali. Un terzo della sua produzione industriale si è sviluppato grazie al mezzo miliardo di dollari in valuta estera che è affluito nel paese a partire dal 1978. Oggi, più della metà del commercio è sotto il controllo di società straniere, molte delle quali importano materie prime, che lavorano e riesportano. Nel 2003 le esportazioni e importazioni di società straniere operanti in Cina sono aumentate di più del 40 per cento. Questo forte impulso ai volumi commerciali l’ha portata al terzo posto in termini di interscambio di beni, dopo Stati Uniti e Germania.

Per quanto riguarda ricerca e sviluppo, il divario con l’occidente si sta sempre più riducendo. Sebbene in questo sia molto lontana dai leader mondiali, gli investimenti in Cina nel 2004 hanno raggiunto l’ammontare di 60.000 milioni di dollari, superati solo da Stati Uniti e Giappone, che hanno destinato a questo settore rispettivamente 282.000 e 104.000 milioni di dollari.

Oggi la politica dei prezzi mondiale è stabilita dalla Cina. L’espressione “prezzo cinese” è diventata sinonimo di prezzo più basso possibile in una trattativa. Di conseguenza, molti grandi clienti suggeriscono ai rispettivi fornitori di traslocare i propri stabilimenti o di trovare qualcuno in Cina cui subappaltare il lavoro.

La Cina sta facendo grandi progressi. E anche se la sua presenza dà origine ad una miscela di euforia, paura, ammirazione e cinismo in tutto il mondo, è indiscutibile che il suo potere sui mercati e la sua influenza nelle nostre vite siano sempre maggiori.


Chris Patten vanta un’ampia esperienza di politica britannica e mondiale. Ha lavorato come commissario europeo per gli affari esteri dal 1999 al 2004. Ha scritto East and West nel 1998.

Chris Patten sarà presente al World Business Forum 2006 a Milano, organizzato dal HSM .

 
 

Business Video