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FOCUS ON MANAGEMENT BRANDING MEDIA INTERNATIONAL

Digitalizzazione ed uso congiunto dei media

Del: 09/06/2006


Tra le parole d’ordine dell’EBA Forum 2006 si sono distinte ‘digitalizzazione’ ed ‘uso congiunto’, riferite ai media ed al loro sviluppo in ambito marketing ed advertising.

Dallo scenario attuale emerge la necessità di un sostegno istituzionale alle aziende che vogliono innovare i loro prodotti ed una maggiore attenzione nei confronti del consumatore e delle sue esigenze.

È in atto una rivoluzione digitale: molteplici modalità di informazione e di fruizione sono a disposizione dei consumatori, molteplici strumenti di comunicazione (media e non) sono a disposizione delle aziende che vogliono pianificare campagne pubblicitarie efficaci.

Si passa, così, dal concetto di ‘mass media’ al concetto di ‘mezzi di nicchia’, in cui i principali protagonisti sono i digital devices e le nuove tecnologie, in cui gli stessi mezzi proliferano, mentre i loro confini divengono sempre più labili. In tal modo, il consumatore può gestire autonomamente i contenuti informativi e decidere cosa vedere, quando e dove. Senza considerare la possibilità di poter prendere queste decisioni ovunque, per esempio con un pc portatile ed una connessione wireless.
L’obiettivo, dunque, è comprendere i fattori che influenzano i comportamenti d’acquisto e coinvolgere il target nelle strategie pubblicitarie, modificando ed innovando radicalmente gli obsoleti modelli fino ad ora utilizzati.

Me/We Media”: sono i nuovi media, nell’ambito dei quali i consumatori possono esprimersi e essere protagonisti.

Il fenomeno della digitalizzazione mediatica comporta anche nuove opportunità per il brand, in quanto il rapporto fra quest’ultimo ed il consumatore è strettamente correlato all’uso congiunto dei vari media.
Il valore di un’azienda, per i suoi azionisti, infatti, è determinato più dalla brand equity dei suoi prodotti/servizi che dai volumi di vendita: bisogna, quindi, creare e trasferire nella mente del consumatore atteggiamenti positivi nei confronti del brand, per attivare motivazioni e comportamenti. Così, si assiste ad un incremento di investimenti, da parte delle aziende, in media alternativi, oltre alla formulazione di piani di comunicazione complessi ed olistici.

Importante ricordare che le aziende necessitano anche di nuovi ed appropriati strumenti di misurazione per valutare le attività di comunicazione, tenendo in considerazione, comunque, non solo la brand equità, ma le vendite.

“The more mature brands are going back to school”
(Business Week – Agosto 2005).


                                                                             Deborah Baldasarre

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 
 

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