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FOCUS ON MANAGEMENT BRANDING MEDIA INTERNATIONAL

Media & Communication

Del: 23/06/2006


Le trasformazioni dei media: impatto sull’informazione e sulle strategie di comunicazione d’impresa. L’argomento è stato dibattuto nel Media & Communication Summit de Il Sole 24 Ore, in cui sono emersi diversi spunti di riflessione sull’argomento.

I media digitali soppianteranno i media tradizionali o si affiancheranno a questi ultimi, modificando solo lo stile di lavoro delle imprese di comunicazione?

“Una ricerca presentata da Michelangelo Barbera, Senior Executive Communications, Media and High Tech Accenture, e condotta su un campione di 130 società del settore mediatico, rileva che, nei prossimi cinque anni, il canale di erogazione digitale guiderà la crescita distributiva, e che i canali online e mobile saranno i maggiori driver di questa evoluzione. Alcuni prodotti potrebbero rappresentare contemporaneamente un’opportunità ed una minaccia, come accade, per esempio, nel settore televisivo, laddove il DVR rappresenta una concreta opportunità, a differenza delle implicazioni della sua diffusione nel settore pubblicitario. Comunque, sia i canali online che mobile hanno, nella ‘readness’ dei consumatori, la principale sfida di mercato da vincere; le barriere principali per una diffusione nel mass market sono la readiness del cliente, i terminali, i contenuti e la rete, oltre alla DRM, per i canali online, ed all’hardware, per gli altri.
In particolare, riguardo il canale mobile, tra network operator e content owners, gli executive del settore musicale, sono divisi su chi ne coglierà i maggiori benefici; inoltre, gli executive del settore televisivo ritengono che l’IPTV rivoluzionerà completamente i modelli tv basati su trasmissione broadcast e via cavo”.

Insomma, la tv guiderà la crescita del mercato nei prossimi cinque anni ed i modelli di business che supporteranno questi contenuti saranno principalmente le sponsorship e la pubblicità; modelli che si svilupperanno soprattutto in campo editoriale e in quello dei videogiochi. Le aspettative di crescita dell’advertising focalizzate, dunque, su videogame, applicazioni mobili e interattività.
I nuovi mercati a maggiore potenziale sono la Cina e gli USA, seguiti dall’India e da altri Paesi asiatici.

Perché l’attenzione ai new media si è sviluppata semplicemente attraverso una trasposizione contenutistica?

Bisogna comprendere il modello di business da seguire ed i contenuti da veicolare, ma c’è l’esigenza di fare contenuti nuovi. Considerando che la tv mobile sarà fruibile nei ritagli di tempo, i palinsesti della mobile tv, per esempio, non dovrebbero prevedere programmi lunghi, e contemporaneamente i gestori di telefonia mobile dovrebbero far comprendere agli utenti che la nuova tv è pur sempre una tv.
La prima estensione di massa riguarderà, con maggior probabilità, le fasce giovanili, dunque sorge anche il bisogno di adeguare la tv mobile alle loro esigenze.
La manovra più efficace, inoltre, sarà unire le forze tra produttori di contenuti e produttori di supporti, evitando di adattare completamente i contenuti al mezzo, come è accaduto finora, ma trovando un punto di incontro tra i due.

Come usare i nuovi media per fare business?

Bisogna identificare i contenuti con una propria autonomia e forza, poi comprendere se possono essere scaricati su un supporto come il telefonino, la tv in auto, etc… L’opportunità è quella di declinare la comunicazione pubblicitaria in modo innovativo, per esempio attraverso internet, che permette di raggiungere l’utente in maniera precisa e diretta. Le persone più adulte rinunceranno difficilmente alla tv generalista, mentre i giovani declineranno i bisogni di appartenenza soddisfatti dalla tv nelle comunità internet (blog, social network), che cominciano ad avere dignità di business per l’advertising.

L’obiettivo dei media e di chi fa comunicazione: raggiungere l’utente.

I networked media sono un sistema di comunicazione che è destinato ad influenzare i nostri stili di vita, e differisce dai media tradizionali per diversi fattori: interattività, che modifica i contenuti; opportunità per la pubblicità; capacità di indirizzare un segmento di clientela accurato, interagire ed indirizzare il messaggio pubblicitario; viralità nella distribuzione (potenzialità del passaparola).
Il segmento di utenti che è necessario raggiungere, per lo sviluppo dei nuovi media, è il gruppo YEA (Young Early Adapters), quindi bisogna personalizzare i media affinché loro lo pongano al centro delle loro strategie di marketing e comunicazione.
È necessaria una sinergia fra il mondo dei media, concentrato sul contenuto, ed il mondo delle telcos, concentrato sul cliente, ma ci sono alcune barriere principali, tra cui la difficoltà nel creare modelli di business vincenti, oppure nel far comprendere e soddisfare gli utenti.
La chiave del successo per raggiungere il bersaglio, ed in maniera efficace, è individuare i benefici dello strumento mediatico e del suo utilizzatore, in modo da adattarlo affinché esso li fornisca.

                                                                Deborah Baldasarre

 
 

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