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I sei principi che fanno un buon leader

Del: 30/06/2006

Rudy Giuliani

Spesso mi chiedono: “I leader nascono tali o lo diventano?” Io rispondo: “Leader si diventa però, ovviamente, prima è necessario essere nati per farlo”. La maggior parte di quello che serve per essere un leader si apprende. Deriva dai genitori, dall’istruzione, da quello che uno ha letto e dai luoghi in cui uno ha lavorato. La leadership non vuol dire solamente dirigere un’attività, ma applicare gli stessi principi che si utilizzano per superare una crisi nella vita. Dalla mia esperienza come sindaco di New York e Procuratore Distrettuale degli Stati Uniti, sono giunto alla conclusione che un buon leader deve possedere queste sei caratteristiche:

1- Avere convinzioni ferme: Deve essere chiaro quello in cui uno crede e avere principi che servano da guida. Investire tempo per verificare quali sono le cose più importanti della vita rende una persona più forte e più orientata. Le persone che pensano ai risultati immediati hanno difficoltà a pensare al futuro. Sono le convinzioni, i principi e le mete che avvicinano le persone e le uniscono.

2- Essere ottimista: È necessario avere motivazioni, speranze, aspirazioni e lungimiranza, per affrontare adeguatamente i problemi. Essere qualcuno che si possa seguire. La gente ama le persone ottimiste. La maggior parte delle elezioni presidenziali premiano i candidati che vengono percepiti come più ottimisti. Se non si ha una visione positiva del futuro non sarà possibile migliorarlo.

3- Mostrare coraggio: Aver coraggio non significa assenza di paura ma sapere come gestirla ed essere in grado di correre dei rischi per fare quello che è necessario. La paura è positiva perchè ci rende attenti. Se non si ha paura di niente, non è possibile mostrare coraggio quando si agisce. Tutti sono in grado di essere coraggiosi. Il punto è che bisogna utilizzare la paura per essere più sicuri.

4- Impegnarsi a prepararsi costantemente: Un buon leader deve prevedere tutto. Quando giunge un momento di crisi si deve essere pronti a qualsiasi variazione possibile e disposti a prendere decisioni. È necessario assicurarsi di poter contare su una squadra preparata ad affrontare questo tipo di situazioni. Quando accade qualcosa di imprevisto, questo deve essere solo una variazione di qualcosa che era stato previsto.

5- Incentivare il lavoro di squadra: Non è possibile raggiungere l’eccellenza senza le persone o la squadra adeguate. Non è possibile ottenere qualcosa che abbia veramente valore senza l’apporto degli altri. Un buon leader deve sapere quali sono i suoi punti deboli e controbilanciarli con le virtù di altri. In questo modo sarà sulla buona strada per la creazione di una team di lavoro.

6- Comunicare efficacemente: È necessario spiegare alla gente le ragioni delle proprie azioni. Se non si è in grado di comunicare quello che si sa o che ci si aspetta dagli altri, non si possono guidare gli altri. I leader debbono essere insegnanti, motivatori e coach, per insegnare come dirigere un’attività, come migliorarla e per motivare le persone nel loro lavoro.

Rudy Giuliani sarà presente al World Business Forum 2006 a Milano, organizzato dal HSM .

 

 

 

 

 
 

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