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Il posizionamento emotivo del ‘brand’ Stati Uniti d’America (USA)

Del: 07/07/2006

Ecco il posizionamento emotivo (collettivo condiviso, attraverso coordinate trigonometriche) del ‘brand’ Stati Uniti d’America (USA) in Italia attraverso una ricerca a doppia analisi: a) Quantitativa (telefonica) b) Psico-linguistica (report con mappe mentali / analisi dei segni). La ricerca psicolinguistica studia le reazioni emotive: ricordiamoci che la sfera emozionale ha un impatto di oltre il 70% sui comportamenti. La ricerca psicolinguistica consente il mapping di singoli concetti (archetipo collettivo) e il mapping sui codici coerenti da utilizzare nella comunicazione.



Metodologia.

- Somministrazione Test Psicolinguistici dei Concepts relativi alla specifica analisi nell’ambito del Field previsto complessivo di Ricerca di 200 casi telefonici su campione stratificato della popolazione italiana.
- Incrocio dei concepts emersi dai Test con il Database / Software dell’Istituto, con in Memoria il Positioning Emotivo di oltre 2000 concepts - di cui circa 400 statisticamente altoricorrenti nel lessico collettivo - risultato di rilevazioni continuative oggi con oltre 10000 interviste-anno personali e telefoniche / Inizio rilevazioni dal ‘96. Inserimento Main Concepts della specifica Ricerca in telefonica “Conceptbus” condotta in continuum.

(Software, Database e Metodologia di Ricerca “Psycholinguistic Research” sono depositati e protetti dalle vigenti leggi - Dep.970327979/0301441)

Commento

In sequenza una serie di charts che evidenzaino il vissuto emotivo degli USA presso gli italiani: appare immediatamente evidente il forte spostamento di percepito: da un posizionamento nella mappa mentale generale in una zona di euforia/eccitazione rilevata nell’anno 2000 (con una serie di concetti associati che comprovavano il perdurare della forza della ‘way of life’ americana nella mente degli italiani) verso invece una percezione aggressivo/depressiva dei nostri giorni. E’ importante comprendere come a questa percezione abbia contribuito molti fattori generali (anche, per esempio, lo spostamento generale del percepito degli italiani nei confronti del vissuto dell’anno in corso).
Ecco i particolari emersi dalle associazioni emotive della ricerca:

AREE > IMPRONTA NELLA STORIA/MAGNETISMO/POTENZA/HORROR

In particolare, i concetti fascia 1:
lasciare un segno nella storia, esistere, nato per distinguersi, forza, jet set, essere instancabili, attacco, viagra, adrenalina, stimolo iperattivo, frenesia, organizzazione, modernità, non restare indietro, grandeur, protagonista, acciaio inox, gladiatore, combattivo, sveglia, egocentrismo, imperialismo, Schwarzenegger, uomo che non deve chiedere mai, no limits, sentirsi onnipotenti, multinazionale, magnetismo, io vivo con il mio tempo, il progresso, la performance

I concetti fascia 2: no limits, dominare ad ogni costo, odio-amore, tutto muscoli niente cervello, figlio di buona donna, essere cattivi senza cuore, pandemonio, testardo, distruttore, prepotente, esagerato, rapinatore, ingordigia, falso, megalomane, fregatura, repressione, sadismo rapace, esproprio, effetti collaterali, tasse, idrovora, giano bifronte, doppia personalità, horror, i nuovi mostri, sbruffone, spaccone, salto nel vuoto,macellaio, arancia meccanica, organizzazione terroristica, sangue.

In questo tipo di ricerca è evidente che non è corretta una lettura ‘moralistica’ dei termini associati ma la visione d’insieme dei concetti emersi (‘di “eustress”’ per la fascia 1 e ‘distress’ per la fascia 2) permettono di avere una visione d’insieme del percepito emozionale degli italiano sul brand USA. E’ evidente che le dinamiche legate all’aggressività appaiono sia nella fascia 1 sia in quella 2 e tratteggiano fortemente il posizionamento finale. Se dovessimo usare un codice colore che esprima emotivamente gli USA: il colore arancio/rosso - posizionamento nella parte destra della mappa (adolescenza, eccitazione, progresso, nuovo….) riguardo l’anno 2000; il colore rosso scuro/bordeaux (dominio, megalomania, forza, comando, sadismo) riguardo l’anno 2006.

Il posizionamento emozionale del concetto di ‘marca statunitense’

Interessante sono i dati emersi riguardo il concetto di marca statunitense in termini di accezione generale che tendono a riflettere in una certa qual misura quanto visto per il posizionamento emotivo degli Stati uniti d’America, anche se emerge una minore animosità e acrimonia quando il concetto della nazionalità si stempera su un prodotto, su un atto di acquisto e sui vantaggi che questo porta al consumatore finale: permane ovviamente una forma di controdipendenza che potrebbe riassorbirsi o peggiorare in relazione agli stimoli che ci saranno nel futuro.
In generale la connotazione di azienda americana rimane decisamente più efficace sul versante HIGH TECH piuttosto che HI TOUCH
L’azienda americana risulta ancora molto credibile nell’immaginario collettivo - anzi di più - su merceologie chimiche, tecniche, meccaniche etc., dove questa carica “aggressiva” è diretta positivamente al supporto prestazionale, mentre rischia di alleggerirsi decisamente la forza statunitense riguardo i prodotti fashion, legati alla trendyness e ovviamente al food dove mai è stata particolarmente forte. 

                                               Gianandrea Abbate


Allegati:
Immagine USA

 
 

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