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Giorgio Rocca, il boom mediatico: numeri e gestione

Del: 12/07/2006


Il campione di sci valtellinese nel corso del 2006 è stato subissato di richieste dai media; 18 copertine a lui dedicate durante la stagione. Ideeuropee ha gestito anche 30 richieste al giorno per interviste o altro. Aumentato più del 400% lo spazio a disposizione nei media.

L’entità del successo di un atleta si valuta, oltre in termini di risultati sportivi, anche nelle dimensioni dello spazio occupato nei media. E’ il caso anche di Giorgio Rocca, capitano della Nazionale Italiana di Sci Alpino, vincitore della Coppa del Mondo di Slalom Speciale, di 11 gare di Coppa del Mondo e di 3 medaglie di bronzo Mondiali.

Ideeuropee, l’agenzia di comunicazione trevigiana guidata da Andrea Vidotti e da Piergiorgio Paladin con sede anche a Milano, si occupa da tre anni di curare l’immagine e l’ufficio stampa del campione di Livigno ed è in grado di fornire delle cifre che rendano chiaro il “boom mediatico” che ha vissuto il suo cliente: In tre anni Giorgio Rocca è passato da una presenza tv di 10 ore e 35 minuti alle oltre 32 ore della stagione in corso; le radio sono passate dalle 14 interviste del 2002/2003 alle attuali 174.

Memorabili sono stati i suoi duetti in diretta con Fiorello a Viva Radio Due (trasmissione cult con 8 milioni di ascolti quotidiani) e con il Trio Medusa su Radio Dee Jay. E’ comprensibile quindi da un’analisi dei dati registrati l’entità della crescita della visibilità. I media dimostrano di apprezzare la grande disponibilità e anche i valori espressi da Giorgio Rocca; il personaggio Rocca, seppure molto diverso da Alberto Tomba, piace perché è sempre equilibrato nelle sue dichiarazioni, mai sopra le righe: non si abbatte nelle sconfitte, non si esalta nelle vittorie.

Gli ascolti televisivi grazie ai successi di Rocca sono cresciuti sensibilmente nel corso della stagione, per dare un’idea i dati Auditel di ascolto della gara di Adelboden hanno fatto registrare un picco di audience di 4,3 milioni, con uno share del 17%, per non parlare poi delle Olimpiadi di Torino che sono state un termometro molto rilevante della crescita dell’interesse attorno a Rocca e allo sci. Giorgio Rocca ora dovrà essere bravo a conciliare gli impegni agonistici, che sono chiaramente prioritari, con quelli legati alla sua popolarità. Ideeuropee ha sempre cercato di seguire come strategia di lavoro le linee di comunicazione che erano state impostate e concordate con Giorgio sin dall’inizio dell’incarico che prevedevano una graduale exposure sui media extra-settore.

L’agenzia trevigiana supporta Giorgio con un lavoro quotidiano, che rallenta, seppur di poco, solo nel periodo estivo. In tre anni le sue foto pubblicate sulla carta stampata sono aumentate più del 400% (dalle 447 del 2002/03 alle 1.985 della stagione in corso) così come i titoli hanno avuto un incremento di oltre il 200% (745 contro i 342 dell’intera stagione passata). E’ importante segnalare come soprattutto in questa stagione sono arrivate tante richieste da riviste extra-settore, femminili, di opinione, o da media che fino ad ora non si occupavano di sci: il rapporto tra presenze in ambienti sportivi rispetto ad extra sportivi nel 2003 era 97% contro 3%, oggi 78% contro 22%.

“La popolarità non mi pesa, non la vivo con ossessione ma con la serenità e la tranquillità che mi contraddistingue anche in gara - dichiara Giorgio Rocca - Mi fa molto piacere che sempre di più i media diano spazio a me e allo sci italiano, e riesco a gestire con equilibrio questa situazione grazie anche al supporto ed alla professionalità del mio ufficio stampa, che ha creduto in me quando le vittorie in Coppa del Mondo erano a quota 2, e dell’Ufficio Stampa della Fisi.”

                                                                           Andrea Vidotti

 
 

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