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FOCUS ON MANAGEMENT BRANDING MEDIA INTERNATIONAL

Body ADV

Del: 28/08/2006


Mille dollari a centimetro quadrato: tanto vale- secondo lo svedese Philip Airosa- la propria pelle messa a disposizione delle aziende per tatuarvi i loro loghi.
La proposta in sole due settimane ha fatto il giro del mondo grazie a Internet, media utilizzato dall’intraprendente ventunenne per farsi pubblicità.

“E’ un progetto a cui ho lavorato per tre mesi- afferma Airosa- prima di pubblicare la mia offerta sul web. Ho studiato il mercato e le strategie di marketing più innovative. Giungendo alla conclusione che il tatuaggio è uno degli strumenti di comunicazione più forte di questi anni.”

A supportarlo un sito divertente e provocatorio, Million Dollar Body, un chiaro riferimento a un caso che l’anno scorso è balzato agli onori delle cronache.

“Ho tratto ispirazione dalla Million Dollar Home Page - commenta Airosa- la trovata di un giovane americano, Alex Tew, che ha raccolto un milione di dollari vendendo spazi pubblicitari sul web a un dollaro ogni dieci pixel. La mia promessa agli advertiser è semplice: metto a loro disposizione uno spazio permanente, il mio corpo, per farsi pubblicità in eterno, con cifre irrisorie rispetto a quelle di altri media come stampa e tv”.

Un’idea, quella del tatoo advertising, non nuova in verità: già due anni fa Jim Nelson, un giovane americano, si era fatto veicolo pubblicitario della C I Host, azienda di internet provider, facendosi tatuare il logo sulla testa, rasata per l’occasione.
“Un’iniziativa- dichiara Christopher Faulkner, CEO di C I Host- che ha dato alla nostra impresa ampia visibilità: in pochi anni abbiamo acquisito grazie a questa trovata cinquecento nuovi clienti, con ricadute a livello pubblicitario e mediatico davvero inattese”.

Impresa tentata con lo stesso successo da un’altra americana, Karolyne Smith, che ha messo all’asta su eBay la sua fronte, ricevendo diecimila mila dollari da GoldenPalace.com per un tatuaggio temporaneo.

Sempre su eBay Courtney Van Duk, ventunenne del New Jersey, ha messo all’asta il proprio corpo come vettore di pubblicità temporanea, suscitando l’interesse di aziende dei settori più disparati, dalle agenzie matrimoniali a quelle vinicole, che sono arrivate a offrire anche 12 mila dollari per un tatuaggio di un mese.

Una provocazione minima in confronto a quella di Airosa, che ha deciso di utilizzare tutto il corpo come media pubblicitario permanente, per tutte le aziende che glielo richiederanno, senza alcuna esclusiva.

Unico vincolo: la dimensione minima di un tatuaggio deve essere di quattro centimetri quadrati. Ogni impresa deve quindi investire almeno quattromila dollari per pianificare la propria campagna di body advertising.

Una campagna che non si limita all’offilne, cioè al corpo ma che- come afferma lo svedese- promette di essere multimediale, veicolata cioè su più media. A partire dal web.
Le imprese potranno avere infatti la massima visibilità attraverso banner, foto dei tatuaggi e una speciale classifica.

“ I dieci loghi più grandi – prosegue l’intraprendente self made man- entreranno a far parte di una top list in home page, con la garanzia di ulteriore visibilità sul sito, sui motori di ricerca e su tutti i media che riprenderanno la notizia.”

Uno stimolo ulteriore per generare una guerra al logo più visibile, in posizioni privilegiate, come dorso e pettorali di Philip.

E se qualche brand non volesse spingersi su questa forma estrema di pubblicità, nessun problema: su Million Dollar Body c’è la possibilità di acquistare banner di dimensioni variabili in home page oppure spazi sulle newsletter che Airosa invierà, a partire dalle prossime settimane, agli iscritti al suo sito.

Che già iniziano ad essere numerosi: in pochi giorni sono stati quasi 50 mila i visitatori unici, con il picco massimo di undicimila visite, toccato il 25 luglio. Cifre che lasciano ben sperare nel successo dell’iniziativa, anche se finora nessuna azienda ha ancora accolto la proposta.

“Quella dello svedese è una provocazione che rimarca la degenerazione di alcune forme pubblicitarie- afferma Mirko Pallera, esperto di guerrilla marketing e fondatore di NinjaMarketing.it - sulla Rete nascono ogni giorno idee brillanti che riescono a imporsi in pochissimo tempo grazie a passaparola online, instant messaging, blog e forum. Alcuni di questi fenomeni sono casi creati ad hoc nei dipartimenti di marketing, attraverso l’utilizzo sapiente delle dinamiche della diffusione virale delle idee, altri sono casi spontanei, che a volte vengono riassorbiti e diventano strumenti di comunicazione o di business. Nei prossimi mesi, in base alle evoluzioni di Million Dollar Home Page, potremo capire se si tratta di una spontanea iniziativa o se dietro si nasconde qualche esperto di marketing, pronto a testare la reazione delle imprese a queste idee innovative e poco in linea con gli strumenti tradizionali di comunicazione.”

E proprio di questi giorni la notizia di una nuova società online, Lease Your Body, nata con lo scopo di reclutare giovani disponibili ad affittare parti del proprio corpo per farsi tatuare loghi temporanei, che sembrano diventati la frontiera più estrema del guerriglia marketing.

“I ragazzi possono scegliere la posizione dell’annuncio pubblicitario- afferma Alex Fisher, creatore di Lease Your Body - i prezzi variano da 100 a 5000 dollari, per un contratto di 30 giorni. Questo tipo di esposizione è ideale per inserzionisti diffidenti verso investimenti molto dispendiosi per annunci su media tradizionali. Aziende come Toyota e Dunkin’ Donuts hanno già sperimentato con successo questa nuova forma di advertising e già 2500 ragazzi hanno dato il loro assenso a diventare strumenti pubblicitari attraverso tatoo sponsorizzati. Nei prossimi mesi attendiamo un ulteriore incremento delle richieste e un boom di tatuaggi a pagamento”.

                                                                 Rossella Ivone

 
 

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