Registrati | Login
  

FOCUS ON MANAGEMENT BRANDING MEDIA INTERNATIONAL

Imagine This Sold

Del: 30/08/2006

Nel mondo del retail l’innovazione non conosce frontiere: in questo articolo approfondiremo la vendita dell’usato in Canada, dove l’innovazione di successo è data dalla personal experience che si riesce a generare nel cliente.

Ebay è probabilmente il concept di retail più rivoluzionario degli ultimi tempi – in pochi anni è arrivato a superare i 40 miliardi di dollari di transazioni! Anche se più recentemente il suo modello di business si è ampliato con le opzioni di acquisto anche dei prodotti nuovi, coinvolgendo retailer interessati a smaltire stock di invenduto, Ebay continua a basarsi sul sistema di aste on line dell’usato, con la community dei clienti a fare da garante sull’affidabilità dei venditori. Da un’analisi dei suoi iscritti “attivi” emerge però che solo il 15% sono venditori. Perché? Semplice, perché comprare su Ebay è molto più facile che vendere.
Recentemente in Canada è nato un concept molto interessante che si rivolge al target di chi è potenzialmente interessato a vendere l’usato, ma è poco disposto a spendere del tempo nella preparazione e gestione dell’asta e della vendita, oppure, essendo poco alfabetizzato sotto il profilo digitale, avrebbe difficoltà anche solo a iscriversi a Ebay.
Un target ampio, e un’opportunità che cerca di intercettare “Imagine This Sold”, un nuovo concetto canadese basato sull’assistenza ai clienti che intendono vendere il proprio usato, ma senza “stress”.

Imagine This Sold si appoggia sul canale Ebay, e si è specializzando focalizzandosi sulla vendita di oggetti “di qualità”, soprattutto nel campo della tecnologia, dell’abbigliamento, degli accessori e dei memorabilia – cioè il collezionismo a 360°. Il funzionamento è semplice: basta andare nel negozio con il prodotto in vendita, e affidarsi al personale specializzato, che innanzitutto valuta la vendibilità del pezzo, e il possibile prezzo da concordare con il cliente. Dopo di ché il cliente non ha più nulla da fare: è il negozio che si preoccupa di fotografare digitalmente l’oggetto, scrivere una presentazione dettagliata, sottolineandone le qualità, e di inserirlo nel sistema delle aste Ebay. Successivamente Imagine This Sold monitora le offerte, e risponde ad eventuali domande. Il cliente viene informato via email dell’asta, e se interessato può seguire la sua evoluzione e prendere parte a quella forma di “divertimento” legata al meccanismo dell’asta. Imagine This Sold si occupa infine della spedizione e dell’incasso, e dopo 10 giorni il cliente riceve il suo ricavato, dedotta la percentuale. Semplice, ma geniale. A partire dal nome, inventato da John Torella, consulente di JCWG, che ha collaborato per definire strategie di branding e il piano di marketing e di sviluppo. “L’idea di far ’visualizzare’ la vendita del proprio oggetto già nel nome dell’insegna (letteralmente ’Consideralo già venduto’) stimola il cliente, lo rende più fiducioso – afferma John – L’altro punto chiave è quello di riuscire a diventare il ’consulente di fiducia’ del cliente, dimostrandosi esperti del funzionamento di Ebay, ma al tempo stesso usando un linguaggio in sintonia con l’interlocutore: più tecnico con gli esperti, semplice e didattico con chi non conosce neanche Ebay”. E’ il trasferimento del concetto di “personal shopper” alla vendita: il “personal seller”, con grandi potenzialità: ai 4 punti vendita di oggi, l’azienda conta di affiancarne altri 100 in 2 anni con uno sviluppo in franchising.

                                                    Fabrizio Valente 
                                                                     Partner Kiki Lab
                                                                     www.kikilab.it

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

foto John Torella, JCWG - Canada

 
 

Business Video