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Il Bilancio di Sostenibilità

Del: 14/09/2006


L’integrazione tra il sistema di valori tradizionali d’impresa - valori economici espressi da quantità di produzione e di profitti - e il sistema di valori socio-politici - centralità della persona, integrità dell’ambiente, qualità della vita - presente contemporaneamente all’interno e all’esterno dell’impresa, pone problemi nuovi di consenso e di legittimazione. L’impresa deve cioè essere “accreditata” nella società civile per ottenere la fiducia delle parti ed essere accettata come partner affidabile nelle relazioni di scambio. Un accreditamento che deriva prima di tutto dalla comunicazione, che deve essere capace di esprimere comportamenti idonei a soddisfare le aspettative legittime dei differenti stakeholder.

Il ruolo della comunicazione consiste dunque nel rendere possibile un dialogo aperto alle aspettative del contesto, all’ascolto delle ragioni e alle proposte delle parti in causa (stakeholder) determinando così - nella gestione - un incontro di posizioni dialettiche, non contrapposte. Il processo che ne consegue - Bilancio Sociale come gestione - è una compartecipazione responsabile, capace di arricchire il percorso di miglioramento della cultura d’impresa con il contributo dei collaboratori interni e dei diversi interlocutori esterni. Internamente, attraverso il processo virtuoso della condivisione strategica e della coprogettazione responsabile, utilizzando la comunicazione insieme alla formazione per coinvolgere verticalmente e trasversalmente l’organizzazione e stimolare i flussi di feedback. All’esterno attraverso il coinvolgimento di tutti i portatori di interesse. Per dimostrare - nella gestione - di saper cogliere e tentare di soddisfare le loro ragioni, armonizzandole, credibilmente, con quelle dell’impresa.
L’obiettivo è comune: la condivisione e l’osservanza degli interessi per un miglioramento della qualità della vita.

Ma la comunicazione d’impresa è anche racconto - Bilancio Sociale come rendiconto - che assume quindi le caratteristiche di un’architettura complessa finalizzata a trasferire la cultura d’impresa ed il suo progetto fino alla periferia del nuovo “villaggio globale”. Attivando contemporaneamente tutti i canali di ascolto per raccogliere valutazioni e consensi da parte delle collettività sul suo operato, calibrando conseguentemente il progetto di miglioramento della cultura d’impresa e quindi della “qualità praticata” con il contributo di tutti gli stakeholder. Da questi presupposti di crescente armonizzazione sociale e con l’obiettivo di comportamenti praticabili in termini di percorsi gestionali metodologicamente corretti, si è sviluppato e si va diffondendo con crescente intensità l’innovativo processo di gestione responsabile per uno sviluppo sostenibile che trova nel Bilancio Sociale il suo documento di rendicontazione periodica. Proprio questa completezza di percorso che parte dall’assunzione di puntuali valori condivisi e si conclude con il coinvolgimento sistematico di tutti gli stakeholder in una compartecipazione responsabile delle scelte attuate, rende possibile contemperare per armonizzare le innumerevoli possibilità di contrapposizione di interessi sempre presenti.

In definitiva, l’intero processo del Bilancio Sociale “quale governo e rendiconto di una gestione responsabile per uno sviluppo sostenibile”, consente di monitorare per migliorare, intensità e qualità di quello sviluppo, assumendole come indicatori del grado di civiltà reale del contesto di riferimento.

Il Bilancio di Sostenibilità è quindi uno strumento che integra la dimensione economica, sociale e ambientale secondo i principi del "triple line reporting". La verifica del bilancio di sostenibilità da parte di un ente certificatore assicura “trust and confidence” sulla comunicazione di sostenibilità dell’impresa.

In Italia ci sono numerosi esempi di realtà aziendali che hanno deciso di integrare nel loro “agire quotidiano” lo strumento di comunicazione – Bilancio di Sostenibilità – in particolar modo i grandi gruppi e le società che hanno un alto impatto sulla collettività e l’ambiente che lo circonda (cooperative, società di servizi, etc…).
Il gruppo Enel Spa da anni realizza e pubblica il Bilancio di Sostenibilità, dando particolare rilievo nello stesso tempo alla responsabilità economica, ambientale e sociale; si dimostra così la capacità dell’azienda a tenerle fra loro in equilibrio efficiente e virtuoso per poter concretizzare appieno il concetto di sostenibilità. Il Bilancio di Sostenibilità di Enel è predisposto secondo i principi AccountAbility 1000 (AA1000).
In particolare, il Rapporto è stato elaborato rispettando i princípi di rilevanza (inclusione delle informazioni di interesse per gli stakeholder), rispondenza (evidenza di come Enel intende soddisfare le legittime richieste degli stakeholder) e completezza (comunicazione delle informazioni relative a tutte le attività e performance significative dell’azienda).

Un’altro esempio è rappresentato dal gruppo Hera, leader nazionale nei settori energetico, idrico e ambientale. Hera considera il Bilancio di Sostenibilità un fondamentale strumento di dialogo con i propri stakeholder e con il territorio. Il Bilancio di Sostenibilità 2005 ritrae l’azienda all’inizio di un nuovo percorso: ai mutamenti di ordine strutturale e di mercato si aggiunge la precisa volontà di incoraggiare l’incontro e lo scambio informativo con i propri interlocutori.

                                      Edi Florian – Impresa Responsabile
                                               
info@impresaresponsabile.it

 
 

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