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La Cina: una ‘Water Brand’

Del: 18/09/2006



Premessa

Sgombriamo subito il campo da superficiali letture sull’applicazione del pensiero taoista al miracolo economico cinese – in questo senso fa testo il vecchio libro ‘The Tao of management’ di B.Messing tanto fuorviante quanto inutile. Le letture che si fanno in questi ultimi anni sono strumentali e non mirano a comprendere lo spirito intrinseco del successo cinese e del nuovo approccio al marketing che ne deriva.

A new way of life? Iniziamo a ipotizzare che forse è finita un’epoca, e con essa una serie di punti di riferimento: il pensiero filosofico greco (in cui la logica era il fulcro), la way of life statunitense, il bene contrapposto al male, le costruzioni lineari ed infine la comunicazione unidirezionale. Ed è bene ricordarsi che prima di qualsiasi realizzazione, grande o piccola che sia, c’è un’idea, un pensiero. Ecco, il modo di pensare del ‘Brand China’ è diverso e diverse sono state le modalità temporali di questo miracolo orientale.

Dalla logica ferrea alla ‘water logic’ Il modo di pensare cinese si basa su un passaggio dalla logica di ferro alla Water Logic, ovvero ad un modo di percepire, di pensare e di realizzare più fluido, più elastico e interattivo…. Per usare le parole di Giorgio Nardone, psicologo esperto in Problem Solving: ‘Per l’antica saggezza cinese non esiste il concetto di verità, anzi ogni idea preconcetta è da evitare perché limitante’.
La Cina di oggi ne è una potente metafora: rappresenta la capacità di far convivere una ferrea struttura comunista con una forma altrettando forte di liberalizzazione del mercato: ecco dunque la capacità di intravvedere nella realtà la possibilità di gestire due opposti senza contraddizioni, ma in un flusso di agito che ne porta a valorizzare l’insieme. Il segno del tao o anche il pittogramma che sta a significare ‘crisi’ ci spiegano meglio questo concetto. Il campo nero del logo, quindi lo scuro, la notte, il femminile contiene un punto bianco che è l’inizio di quello che diverrà: cioé il chiaro, il giorno, il maschile, in un divenire fluido, un continuum senza interruzioni; riguardo invece al pittogramma “crisi” è composto da due concetti, pericolo e opportunità. Queste due parole nella nostra cultura, per il significato che hanno, non potrebbero coesistere.

Dagli ‘intangible assetts’ a TaoBao.com
Questo loop all’apparenza confuso e contradditorio genera immediatamente una comunicazione fluida ed emozionale attraverso codici nuovi (all’occhio occidentale) che trovano nella comunicazione interattiva e nell’immaterialità (ricordate gli ‘intangible assetts’ del miracolo giapponese?) i tools che l’avvicinano al nuovo modo di comunicare interattivo dell’occidente (così velocemente assorbito dalla terra degli Han con il record degli accessi mondiali attraverso i suoi 134 milioni di internauti aventi accesso alla rete – dato 2005). Viene immediata l’associazione mentale con le nuove tecniche del viral marketing e del wam che tanto si avvicinano a questa visione fluida dell’essere e del comunicare.
Il portale Alibaba.com, insieme al suo portale dedicato agli acquisti TaoBao, ha più di 10 milioni di utenti registrati e, quest’ultimo, come quantità di visitatori unici giornalieri, è il 18esimo al mondo.
Accettare le contraddizioni: i ‘Water Brand’ del futuro
Già da tempo Edward de Bono affronta il tema della ‘Water Logic’ e anche in occidente l’approccio logico, le strategie ferree, le prese di posizione determinate si integrano con nuove opzioni di domanda. C’è richiesta di community e immaterialità (anche la visione di un film su un mobile 7 x 10 è “immateriale” nei confronti di una fruizione tradizionale con posti a sedere e pop corn), di nuove interpretazioni della proprietà privata – dai programmi di fractional ownership, al consumo on demand, dalla condivisione del sapere in rete ai nuovi concetti di usufrutto nel ‘rent a car’.
E immediatamente viene da chiedersi: che fare? Un modo diverso (e orientale) di approcciare il problema potrebbe essere quello di rimuovere eventuali ostacoli al fluire di un pensiero creativo, in modo che la risposta si autogeneri strada facendo con le immense potenzialità che solo l’elasticità e i riflessi pronti di una comunicazione ‘aperta’ possono portare. E accettare le contraddizioni: ecco i brand vincenti, i ‘Water Brand’ del futuro.
Marshall Mc Luhan, pensiero fluidificante
L’arciere Zen (pratica molto usata dai managers giapponesi) non elabora per via logica le proprie mosse: il suo organismo agisce senza far ricorso alla programmazione razionale, ció gli conferisce un inestimabile vantaggio su un avversario che debba riflettere sulle proprie azioni e quindi tradurre le conclusioni razionali in movimenti del braccio e della spalla. Non ci deve essere differenza tra la freccia e il bersaglio: è un tutt’uno.
Intuizioni vicine a quelle di Marshall Mc Luhan, grande provocatore, innanzitutto, abbattitore di certezze, costruttore di intuizioni fluidificanti e sintetizzanti. La più famosa di tutte: il medium è il messaggio.

                                                       Fabrizio Bellavista

 
 

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