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FOCUS ON MANAGEMENT BRANDING MEDIA INTERNATIONAL

Associazione Italiana Marketing

Del: 03/10/2006


Abbiamo realizzato questa intervista al Prof. Franco Giacomazzi, Presidente A.I.S.M., per parlare dell’associazione, delle sue strategie e dei suoi progetti.

1. A.I.S.M. mira a promuovere la cultura e la professionalità del Marketing in Italia. Potrebbe illustrare brevemente gli obiettivi dell’associazione?

La nostra associazione ha una lunga storia: è nata oltre 50 anni fa. La sua finalità di fondo, promuovere la cultura di marketing e contribuire al "presidio" della professione è una costante; tuttavia ne è mutata l’ampiezza, che si è andata allargando, ed i modi di tradurla in pratica, per adattarli alla evoluzione dei tempi.

Da molte autorevoli fonti, Confindustria, Banca d’Italia, Enti di ricerca economica, politici ed altri, si cerca di dare indicazioni sul tema della competitività, purtroppo mediamente scarsa, del nostro Paese e del come fronteggiare l’emergere di concorrenze estere assai agguerrite.
Si parla di rilancio e dei fattori da rimettere in campo: innovazione in primis, produttività, focalizzazione sui nuovi prodotti anziché soltanto sui processi, abbandono dei settori a bassa tecnologia facilmente copiabili, delocalizzazione selettiva, internazionalizzazione, oltre ad essere evidenziato con forza come il problema centrale delle aziende italiane sia quello della eccessiva parcellizzazione.

A ben guardare, le proposte e le istanze da varie fonti presentate, pure se articolate su una ampia gamma, come si è detto poco fa, hanno un unico vero obiettivo di fondo: affrontare con maggiore incisività i mercati, nazionali (fronteggiare le importazioni ) e internazionali (reggere l’esportazione).

Affrontare i mercati efficacemente significa operare in chiave di marketing, inteso nella sua accezione più ampia (culturale, di mentalità), non nel senso di funzione aziendale o di insieme di tecniche.
Il termine marketing, infatti, se ben inteso, ha forte valenza culturale e rappresenta il grande ombrello che deve ispirare e indirizzare le singole scelte ed azioni dell’impresa ponendo il valore per il cliente come compito quotidiano di tutti coloro che operano sia in azienda sia dall’esterno come professionisti e consulenti di marketing.

La esigenza del presidio, della crescita e dell’aggiornamento di adeguate competenze professionali e manageriali di Marketing è diretta conseguenza delle precedenti considerazioni.
Molto è cambiato, nel passato recente, e molto sta ancora cambiando: occorre anticipare in modo nuovo i bisogni latenti, il cui semplice soddisfacimento non basta più, segmentando più accortamente e stimolando aree di interesse più profonde; gestire cicli di vita sempre più brevi richiede competenze nuove; la tradizionale pubblicità martellante comincia a creare problemi di rigetto; coniugare prezzo e prestazioni, che devono essere perfettamente calibrate sull’utente, è compito sempre più arduo; nuovi paradigmi emergono, taluni ancora da mettere a punto, mentre le tecnologie si evolvono di giorno in giorno creando nuove opportunità (e minacce) per i manager aziendali ed i professionisti del marketing.

Gli obiettivi primari di AISM, oggi, discendono da questo quadro: diffusione della cultura di Marketing attraverso la riflessione, la elaborazione e lo studio delle problematiche connesse; realizzazione di attività di formazione, di aggiornamento e di docenza (AISM Marketing School e AISM marketing Update anche attraverso accordi, come ad esempio MIP-Politecnico e Harvard Business Review Italia), affinché rimanga costante la rispondenza delle prestazioni dell’area alle esigenze della intera collettività intesa come insieme di imprese, consumatori/utenti, Istituzioni, Territorio.

A ciò si affianca l’impegno di AISM sul tema del riconoscimento delle cosiddette professioni non ordinistiche. AISM è già entrata nelle consulte regionali di Lombardia e Friuli Venezia Giulia mentre, in prospettiva, potrà essere abilitata - come altre associazioni professionali - a rilasciare (se richiesto) attestato di competenza dell’associato, secondo meccanismi che nel nostro caso pensiamo debbano essere ispirati ad analoghe norme internazionali.

2. Quali sono i principali strumenti di comunicazione e promozione utilizzati?

Gli strumenti sono quelli classici, che da un lato danno visibilità, e dall’altro creano identificazione dell’associato, il quale a sua volta promuove l’associazionismo con word of mouth. Si tratta di eventi, articoli, seminari, (anche in collaborazione con Unioni Industriali o camere di Commercio e simili), attività formative, positon papers, accordi, partecipazione a manifestazioni di settore. Insomma è l’attività stessa dell’associazione, opportunamente veicolata anche attraverso media come quello che sta ospitando questa intervista, che deve fare aggio ed essere elemento di promozione.

Un elemento tutt’altro che trascurabile è il premio Tagliacarne, un importante evento che in tende a valorizzare i più significativi contributo al marketing di persone od enti.
In ogni caso, è intenzione di AISM aumentare la propria visibilità

3. Perché associarsi all’A.I.S.M.?

Per avvalersi della competenze, della qualificazione e del presidio dell’Associazione nel recepimento delle leggi sulla organizzazione delle professioni cosiddette non ordinistiche; per avere una visibilità di area professionale presso le istituzioni; per utilizzare con modalità agevolata i programmi di formazione e qualificazione di AISM Marketing School, finalizzati alla crescita professionale; per partecipare alle iniziative riservate ai soci o, in forma agevolata, a quelle aperte a tutti; per essere informati sulle iniziative e gli eventi di interesse attinenti ai temi di marketing; per conoscere altri professionisti e manager ed essere attivamente inseriti nel network di chi in Italia si occupa di Marketing attraverso i propri gruppi di interesse, chiamati Dipartimenti.
L’appartenenza al sistema confindustriale attraverso la presenza di un nostro vicepresidente in FITA, la Federazione dei Servizi Avanzati, dà ad AISM la possibilità di dare un contributo all’indirizzo di politica in questo settore oltre a avere a disposizione un significativo canale di comunicazione.

4. Avete già programmato gli eventi da realizzare per il 2007? Quali saranno le loro aree di interesse?

Le attività di carattere continuativo, come quelle di formazione istituzionale, proseguono; anzi si ha intenzione di ampliarle. Altre attività sono gestite dalle delegazioni territoriali in quanto, come noto, la organizzazione si snoda su tutto il territorio nazionale. In questo quadro, alcune iniziative hanno carattere contingente, e per loro natura non è possibile programmare con un anno di anticipo. E’ forse più utile riferire di alcune recenti interessanti iniziative, come incontri sul marketing b2B tenuti presso la Camera di Commercio di Torino, i seminari tematici che si stanno svolgendo ora in Assolombarda, un workshop su e-commerce B2B tenutosi presso la università di Firenze, i Marketing Café organizzati dalla Delegazione Puglia (momenti di confronto su argomenti monografici destinati agli associati e a specifiche categorie di operatori professionali), le Giornate Monotematiche organizzate dal Dipartimento di Marketing Farmaceutico (4 seminari su tematiche preliminarmente analizzate, selezionate e condivise dagli Associati che costituiscono veri e propri momenti di confronto, approfondimento, discussione sui temi "più caldi" del Sistema Salute), il premio Tagliacarne di cui ho già accennato.

Altre iniziative sono in gestazione, ma non vorrei scoprire troppo le carte, essendo per natura prudente e incline a esplicitare le cose fatte. Tuttavia, citerò unicamente l’orientamento a rinforzare l’area servizi agli associati, i raccordi con le istituzioni universitarie e la sezione studenti, il progetto di istituire un premio per le migliori tesi di laurea nel marketing, ampliare la presenza dei soci collettivi (imprese), arricchire i gruppi di interesse, che sono le sedi di scambio e generazione di know how, legare meglio tra loro le attività sul territorio.
Concludo con un forte segnale di apprezzamento verso chi mi ha preceduto, con l’augurio che l’entusiasmo e l’impegno dell’associazione possano dare un contributo, anche se modesto, al superamento delle difficoltà del Paese.

                                                   Deborah Baldasarre


 
 

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