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FOCUS ON MANAGEMENT BRANDING MEDIA INTERNATIONAL

Brand, innovazione e comunicazione.
10 anni di marketing

Del: 02/04/2004

Com’è cambiato il marketing negli ultimi 10 anni? E come è cambiato il consumatore dagli anni ’90 ad oggi?
Le risposte, variegate e stimolanti le ha fornite il convegno “Brand, innovazione e comunicazione” organizzato lo scorso 2 ottobre a Milano da Italia Oggi in collaborazione con ADICO, l’Associazione italiana Direttori commerciali e marketing manager, la naming consultants Nomen e la Diners Club International.
Il dibattito ha costituito un momento di scambio e di interazione fra molteplici punti di vista e ha offerto ai presenti la possibilità di fare il punto sul marketing oggi e sulle sue prospettive future.
A differenza di quanto si possa ritenere - è stata l’opinione generale - i consumi non hanno subito un tracollo dopo l’11 settembre: oggi la situazione - almeno nel nostro Paese - appare più stagnante rispetto a un anno fa.
Le aziende sono imbrigliate dall’inflazione e dalla paura della gente di spendere: spesso perciò non riescono a venire incontro alle esigenze del consumatore, sempre più globalizzato, sempre più “infedele” , pronto a correre dietro nuove sirene e più allettanti inviti.
Ricreare il rapporto di fiducia fra acquirente e marca è la sfida dei marketing manager di qui a qualche anno.
Ma per ridestare la fiducia del consumatore e stimolare la sua voglia di acquisti bisogna innanzitutto conoscerlo; poi incuriosirlo.
Perché se il marketing - è stato ribadito più volte durante l’incontro- fino a 10 anni fa era incentrato sulle 4 P (pricing, promotion,place, product) oggi si è concentrato su un’unica P, quella di Person.
E’ la persona, il consumatore ora l’unico focus su cui le aziende devono incentrare le loro attenzioni: di qui l’espressione coniata proprio in occasione del dibattito, marketing da strada per definire gli scenari prossimi venturi della comunicazione di prodotto.
Non è più pensabile la figura del manager che stabilisce dall’alto le linee guida per il lancio di un prodotto, senza conoscere abitudini, desideri, aspettative della gente che quotidianamente si reca nei punti vendita per i suoi acquisti.
Il marketing relazionale, che pone al centro dell’attenzione la socializzazione, l’empatia fra azienda- distributore- acquirente, è ormai una realtà consolidata, di cui non si può non tener conto. Se internet e tv hanno contribuito a trasformare l’uomo da animale sociale in lupo della steppa, sempre più attento alla sua tana e ai suoi bisogni, dall’altra emerge evidente la necessità di uscire dall’habitat e incontrare gli altri, magari proprio durante lo shopping.
 L’acquisto quindi, dopo il fallimento parziale delle vendite on line, ha ormai assunto i connotati di momento di socializzazione, di incontro e come tale deve offrire tutte le comodità che solo un’occasione di convivialità può offrire.
I punti vendita si trasformano allora in luoghi in cui l’acquisto diventa una shopping experience: venditori e consumatori tornano a guardarsi negli occhi, a stabilire un’interazione.
E se il distributore non può essere presente durante l’atto dell’acquisto, il prodotto deve comunicare al suo posto.
Negli ultimi anni si è assistito proprio a questo, a un sempre maggiore raffinamento e delle tecniche di vendita e di presentazione dei beni di consumo sul punto di distribuzione. Ascoltare e interpretare i bisogni del consumatore significa quindi dar vita per lui a uno spettacolo che ha come protagonista il prodotto, presentato in tutta la sua unicità. Solo in questo modo l’oggetto può scatenare nel cliente il desiderio dell’acquisto, convincerlo, fidelizzarlo. 
E visto che la pubblicità classica in TV produce sempre minore presa sull’utente (8 campagne su 10 non hanno fatto salire di un punto la quota di mercato delle aziende che le hanno proposte), oggi bisogna giocare con nuovi canali per guadagnarsi la propria fetta di mercato.
I new media, dalla free press, agli sms, dalla pubblicità su internet ai banner sono gli strumenti a servizio dei manager del Terzo millennio.
Solo chi saprà maneggiarli con padronanza riuscirà a vincere la lotta a tutto campo con la concorrenza e conquistare la fiducia del consumatore, terra sempre più minata e inaccessibile.

                                                  Rossella Ivone
                                                   redazione MyMarketingNet
 

 
 

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