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FOCUS ON MANAGEMENT BRANDING MEDIA INTERNATIONAL

II Digital Content Summit

Del: 25/10/2006


Al II Digital Content Summit, organizzato da Economist Conferences, con il patrocinio di Assodigitale, si è dibattuto di sviluppi del mercato e nuovi modelli di business. Quali? Il crescente utilizzo dei contenuti digitali sulle nuove piattaforme tecnologiche, parallelo a quello dei segmenti musica e video, e del mobile entertainment.

La musica viene usata sempre più come ‘sell–proposition’ per altri prodotti, ed il numero dei download cresce in misura maggiore rispetto a quello degli upload; si creano prodotti di successo che attraggono milioni di telespettatori. Massimo Martini (General Manager Italy di Yahoo!) ha illustrato il processo evolutivo del “prodotto musica”, dalle tecnologie di fruizione tradizionali a quelle moderne, quindi dall’LP alla musicassetta, dal cd all’mp3 (con i vari relativi supporti), sino ai concerti ed ai video. Giungendo, infine, all’avvento di Internet e della musica online, che coinvolge direttamente gli utenti. “Yahoo! Musica è la prima destinazione musicale per gli utenti web su scala globale, il nuovo modo di fruire la propria musica online grazie alla possibilità di creare la propria radio personalizzata e il proprio canale video. – ha affermato Massimo Martini – E’ l’espressione dei quattro pilastri aziendali su cui si basa lo sviluppo di tutti i prodotti che forniamo agli utenti: Ricerca, Contenuti, Personalizzazione e Community. Yahoo! Musica è anche uno strumento di scoperta di nuovi generi musicali e di nuovi artisti che stimola il rapporto con altri utenti che condividono gli stessi gusti musicali. Non ultimo è anche un’ottima piattaforma pubblicitaria per raggiungere il target giovane che fa tendenza, attento alle ultime mode in fatto di high-tech, sport, lifestyle.”

La rivoluzione digitale pone indubbiamente alcuni problemi pratici da un punto di vista legale, in quanto non esiste una vera e propria regolamentazione che disciplini la distribuzione dei contenuti. “Spesso l’autorità di trova dinanzi ad ostacoli, come la tutela degli utenti deboli – ha affermato Antonio Provenzano (Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni) – Se un contenuto non è adatto ai minori, è possibile intervenire, ma se è veicolato attraverso le nuove piattaforme, l’autorità è impotente”. Emerge, dunque, la necessità di regole chiare che formalizzino diritti e doveri degli operatori del settore, e che garantiscano una concorrenza leale.

Un altro problema riguarda direttamente l’editoria online, in particolare la tendenza degli utenti a concentrarsi su alcuni grandi brand dell’industria dei media, ed il problema del Digital Right Management (la maggior parte degli utenti è consapevole della sua esistenza, ma lo riconosce soltanto all’autore e non agli altri attori della ‘filiera’).
Gli aspetti positivi, però, sono rappresentati sia dal fatto che, per la prima volta, il mercato della produzione di contenuti amatoriali assume rilevanza nell’ambito dei contenuti editoriali (un esempio significativo è YouTube, che ha creato un cosiddetto social network che tratta user generated contents, e che ha recentemente siglato un accordo con Sony Music per disporre del suo catalogo musicale), sia dalla predisposizione dei giornalisti ai contenuti multimediali.

Tra i nuovi modelli di business troviamo anche la televisione digitale terrestre, la Pay-TV satellitare, l’offerta IPTV e la Mobile Tv.
Sky, per esempio, ha oggi 3.850.000 abbonati e, dopo 10 anni di TV satellitare, ha ricavato i primi utili (36 milioni USD); la nuova Sky Setupbox, inoltre, avrà anche un hard disk per poter scaricare dei contenuti che vanno o sono andati in onda.
Cartoon Network, invece, fornisce anche contenuti in forma di cartoni animati alla H3G, e riscuotono molto successo anche gli spot pubblicitari prodotti direttamente da loro per le imprese, es. per la Barilla.
RAI e Mediaset, poi, utilizzano nuove tecniche di ripresa, per le rispettive produzioni, in modo tale da poter essere appetibili anche sulle nuove piattaforme che stanno nascendo (per esempio, hanno aumentato del 60% i primi piani e le scene variano molto più rapidamente).

Nuovi schemi di fruizione per gli utenti, nuove opportunità commerciali per gli operatori!

 

                                                            Deborah Baldasarre

 

Per visualizzare il video dell’evento, clicca qui!


Allegati:
Yahoo!Musica

 
 

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