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Il below the line guadagna credito

Del: 11/12/2006

Secondo Assocomunicazione, il mercato della comunicazione crescerà del 3,6% a fine 2006. E anche se l’area allargata si attesterà un po’ sotto la media (+3,4%), sembra avere buone prospettive di crescita sul medio periodo, grazie soprattutto a un utilizzo sempre più integrato dei mezzi

Saranno il comparto digitale, la tv satellitare, la free press e la pubblicità esterna non tradizionale a trainare quest’anno la crescita del mercato della comunicazione, che sarà del 3,6%. Per quanto riguarda il below the line, le promozioni cresceranno meno (+2%) della media, ma relazioni pubbliche e direct marketing dovrebbero attestarsi a un +5% rispetto al 2005. Sono queste le principali previsioni formulate da Assocomunicazione, l’associazione che riunisce 176 imprese della comunicazione operanti in Italia, in uno studio che presenta i dati di scenario e tratteggia le linee di tendenza dell’immediato futuro per il settore.
Secondo lo studio, la tonicità della domanda di comunicazione è testimoniata dalle stime riguardanti i trend di settori importanti come le telecomunicazioni (+18% rispetto al 2005) e il finanziario (+15%), e in misura minore della distribuzione (+8%), del settore automobilistico e del farmaceutico (+6% per entrambi) e della cura della persona (+5%), dove spiccano i prodotti anticellulite. Tra le poche note dolenti, la flessione del comparto media/editoria (-2,5%) e quella del largo consumo (-1,5%), dove tiene solo il comparto alimentare (+1%), sempre più orientato verso la televisione. Per quanto riguarda i mezzi classici, la televisione dovrebbe far registrare un incremento del 2,9%, con una performance molto brillante delle satellitari (+18%), grazie all’effetto dei Mondiali di calcio, mentre per la stampa la previsione è del +2,4%, con una raccolta migliore sui periodici (+3%), soprattutto per merito dei femminili e di nuove testate lanciate alla fine dello scorso anno, e una forte ascesa della free press, che potrebbe chiudere il 2006 con un risultato intorno al +15%. Segnali positivi arrivano anche dalla radio (+5%), mentre si prevede un forte calo del cinema, che dovrebbe perdere il 10%.

La performance complessiva dell’esterna (+2,1%) è merito sopratutto della crescita della dinamica (+10%) e dell’affissione negli aeroporti (+8%), che compensano largamente il calo dei maximpianti (-10%). In grande ascesa (+50,7%), infine, gli investimenti in comunicazione digitale, spinti dalla crescita di settori come telecomunicazioni, auto e finanza (in particolare le assicurazioni).
Il presidente dell’associazione, Marco Testa, ha comunque commentato questi dati con qualche accento critico: “Per la tv generalista è il momento di ridefinire la propria capacità di fascinazione nei confronti del pubblico, creando format d’intrattenimento nuovi e coinvolgenti. Rinnovando se stessa deve anche rinnovare gli spazi/formati/linguaggi che offre agli utenti di comunicazione. Perché una pubblicità creativa che intrattiene il pubblico è un valore che migliora tutta la tv. In un momento di forte cambiamento del mercato è necessario che le agenzie investano per creare nuovi strumenti e professionalità utili a comprendere e dominare il cambiamento. Davanti a questo bisogno di tutti vedo però commissioni d’agenzia in continuo calo e gare basate sul prezzo più basso. Chiedere innovazione e contemporaneamente tagliare risorse è un paradosso che non porta lontano. Auspico un’intesa fra utenti e Assocomunicazione su questo punto”.

Leggi l’intero articolo in allegato!

Articolo pubblicato su PROMOTION MAGAZINE 103, ottobre 2006

                                                                               Promotion Magazine


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