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Il bilancio di genere

Del: 13/12/2006


Il gender budgeting è l’applicazione nella procedura di bilancio del principio di gender mainstreaming: integrazione della prospettiva dell’uguaglianza di genere in tutte le fasi e a tutti i livelli delle politiche pubbliche da parte di tutti gli attori coinvolti nei processi decisionali.
Applicare una strategia di gender budgeting significa adottare una valutazione di impatto sul genere - sugli uomini e sulle donne - delle politiche di bilancio, integrando la prospettiva di genere a tutti i livelli della procedura di bilancio e ristrutturando le entrate e le uscite al fine di promuovere l’uguaglianza tra uomini e donne.

Il bilancio non è uno strumento neutro, ma riflette la distribuzione di potere esistente nella società: nel definire le politiche di entrate ed uscite le autorità pubbliche di bilancio, ad ogni livello, effettuano delle scelte politiche. Il bilancio è quindi uno strumento chiave con cui l’autorità politica definisce il modello di sviluppo socio-economico e i criteri di redistribuzione all’interno della società, decide le priorità di intervento rispetto alle politiche e ai bisogni dei propri cittadini, producendo su questi un impatto e degli effetti differenti a seconda che si rivolgano a uomini o donne.
Il modo in cui i bilanci pubblici sono normalmente costruiti ignora la diversità - per ruolo, responsabilità e capacità - esistente tra uomini e donne, e nella maggior parte dei casi gli indicatori e i dati utilizzati non distinguono per sesso.

Presentandosi come uno strumento economico neutro, il bilancio pubblico in realtà riflette e riproduce così le disuguaglianze socioeconomiche già presenti in una comunità. Analizzare le politiche di bilancio secondo l’impatto differenziato prodotto sui generi, vuol dire rispondere a esigenze di equità, economicità ed effettività: la spesa pubblica è efficiente, oltre che giusta, quando è in grado di promuovere lo sviluppo e di sfruttare le potenzialità di tutte le componenti della società, sia uomini che donne.

Il rafforzamento, l’ammodernamento, la riorganizzazione degli interventi pubblici (e quindi delle politiche di bilancio) per lo sviluppo sociale sono, in realtà, un investimento immateriale - di capacità, di empowerment, di creazione di risorse ed opportunità - assolutamente indispensabile, per delle economie che vogliano essere dinamiche e competitive in quanto basate sulla conoscenza (come il Consiglio europeo si è prefisso a Lisbona).
Rendere i cittadini consapevoli dei risultati prodotti con l’attuazione delle politiche di bilancio significa anche perseguire un principio di trasparenza e dare contenuto sostanziale al metodo democratico ad ogni livello di governo (centrale o locale).

Le 4 finalità del gender budgeting articolate dalla teoria anglosassone, che rappresentano i punti di riferimento per tutte le applicazioni successive, nazionali e locali, sono state articolate in:

EQUITA’

Nonostante i bilanci pubblici possano apparire quali strumenti di politica economica neutri rispetto alle differenze tra uomini e donne, le risorse e le spese dei governi hanno differenti impatti su di essi. Una attenzione alla formazione del bilancio che tuteli ugualmente i diritti di tutti assicura che l’uguaglianza di genere rappresenti sia un obiettivo che un indicatore della politica economica.

CONSAPEVOLEZZA
Le iniziative di gender budgeting, poiché mostrano l’impegno alla tutela delle pari opportunità attraverso l’analisi delle entrate e della spesa dei governi, rendono maggiormente consapevoli le istituzioni delle conseguenze del loro operato sulla cittadinanza, e viceversa attribuiscono all’elettorato un ulteriore strumento di valutazione dell’operato rispetto a queste specifiche tematiche.

EFFICIENZA
Vi è sempre maggiore evidenza che le differenze di genere conducono a sempre più rilevanti perdite nella efficienza economica e nello sviluppo umano, soprattutto nelle decisioni di politica fiscale riferita sia alle entrate che alle spese.

TRASPARENZA
Si evidenziano, nel quadro di un bilancio e di una complessiva azione politica da questo rispecchiata, le aree di intervento maggiormente interessate dalle disparità di genere, e i loro margini di discrezionalità.

                               Edi Florian – Impresa Responsabile
                                        
info@impresaresponsabile.it

 

 
 

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