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14 euro a testa in panettone!

Del: 20/12/2006

Crescono del 4% i consumatori di panettone; il 38% lo preferisce classico, uno su dieci di pasticceria. A Milano e a Roma piace più senza canditi, a Napoli al cioccolato Come farlo? Corso on line su www.impresalive.tv .

Quattordici euro: è questa la spesa a testa degli italiani solo per il panettone. Cresce in un anno la percentuale di persone che mangia il panettone: nel 2006 quasi l’89% dichiara di acquistarlo o consumarlo almeno una volta all’anno, crescendo di quattro punti percentuali rispetto al 2005. Il 38% lo preferisce classico, con uvetta e canditi, uno su dieci di pasticceria. Va di più a Napoli (49%), seguita da Roma (46%) e Milano (20%). A Milano e Roma è preferito invece quello liscio senza canditi: rispettivamente per il 46% e il 23% della popolazione residente. Ma nella capitale ambrosiana è molto apprezzato anche quello con i canditi (23% a fronte di una media nazionale del 12%).
Per la farcitura al cioccolato vincono i napoletani: la sceglie il 9%, contro la media italiana del 6%. I milanesi sono più per il panettone da pasticceria (19% contro una media nazionale del 10,5%). A Napoli e Roma si preferisce invece acquistarlo al supermercato (85% e 80% a fronte di una media italiana del 79%). Il 68% dei milanesi associa il panettone alla propria città. Il motivo? L’85% perché lo considera il dolce tradizionale di Milano, mentre il 13% perché la città gli ha dato i natali. Quando si mangia? In ogni momento della giornata (48,5%), come dolce dopo i pasti (29,5% in Italia ma 41% a Milano) e quando si fa colazione a casa (17%).
Emerge da un’indagine realizzata a dicembre 2006 dalla Camera di commercio di Milano attraverso la sua azienda speciale CedCamera su 802 italiani, da 18 anni in su, di cui 275 residenti a Milano, 268 a Napoli e 259 a Roma, con metodo CATI.

Il panettone originale: iniziativa della Camera di commercio di Milano
Lo fanno a Milano, patria del panettone. Si vede dal logo. Ha la geometria dell’uomo di Leonardo da Vinci e i colori delle vetrate del Duomo. I pasticceri e i panettieri che hanno aderito all’iniziativa (sono già 136 a Milano e provincia) hanno esposto la vetrofania con il logo in vetrina e il loro panettone contiene una piccola brochure che spiega come è diventato un prodotto artigianale. Riporta la scritta “Prodotto di pasticceria, da consumare fresco, entro il …”, l’indicazione “senza conservanti” e in alcuni casi anche la dicitura “pasticceria autorizzata alla produzione del Panettone Tipico della Tradizione Artigiana Milanese”. Il marchio “panettone artigianale milanese” è depositato presso l’Ufficio Brevetti della Camera di commercio di Milano. Una iniziativa promossa dalla Camera di commercio di Milano, dal Comitato dei Maestri Pasticceri Milanesi, dalle Associazioni dei pasticceri, dei panificatori e dei consumatori. Che cosa distingue il panettone artigianale milanese? Viene realizzato secondo un regolamento tecnico con determinati ingredienti, nelle proporzioni stabilite e seguendo le tecniche della lavorazione artigianale.

Come fare un panettone: corso video on line su www.impresalive.tv. Il filmato mostra come nasce un panettone. A cura di Impresa live, la televisione digitale interattiva dedicata alle imprese realizzata dalla Camera di commercio di Milano, in collaborazione con Telecom Italia e La7. “Valorizzare un prodotto tipico come il panettone significa costruire un ponte tra tradizione ed innovazione - ha commentato Carlo Sangalli, presidente della Camera di commercio di Milano -. Il panettone poi è un simbolo. E sui simboli si ricostruiscono appartenenze e sviluppo equilibrato: sarebbe contraddittorio che un territorio aperto a tutte le culture disperdesse la propria".

La versione integrale dell’articolo è disponibile nel file in allegato!

 


Allegati:
14 euro a testa in panettone

 
 

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