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Lavoro e Sport

Del: 11/01/2007


Quando l’entusiasmo e le ambizioni over50 fanno la differenza

Negli ultimi anni il mondo del lavoro si sta caratterizzando per un dinamismo e inversioni di tendenza senza precedenti. Sono molti i casi sia in Italia che all’estero di aziende che dopo aver sostituito, spesso scriteriatamente, le leve “vecchie” con i giovani, per pure ragioni di costo, oggi sono costrette a richiamare i senior per tornare ai vecchi livelli di efficacia ed efficienza. Fenomeno che si riscontra in molteplici settori.

Gli ultimi dati comunicati dall’Istat sull’evoluzione delle forze di lavoro nel nostro Paese con riferimento al periodo che va da aprile a luglio 2006, confermano la positiva, perdurante tendenza rappresentata dalla ripresa dell’offerta di lavoro, indicata all’1,3 % (+ 320.000 unità).

Analizzando nello specifico i dati, si rileva che Contributi più significativi alla crescita occupazionale derivano da due asset distinti: un valore ormai consolidato e rappresentato dalla componente straniera e uno decisamente più innovativo e inaspettato, identificabile nelle risorse ultracinquantenni
I Settori maggiormente interessati sono quello agricolo, fisiologicamente legato a fattori stagionali e all’impiego di manodopera straniera, e quello dell’industria connesso

secondo Giuseppe Faragò, Responsabile Commerciale Nord Italia Cegos Search Italia

, all’esperienza e al “know – how” dei rientranti 50enni, in fase di grande rilancio rispetto alle fasce più giovani e verosimilmente più skillate rappresentate dai 40enni e dai 30enni...
A questo proposito, particolarmente significativi risultano i dati rilevati da Cegos Search, Società dell’omonimo Gruppo, specializzata nell’Head–Hunting, nella Selezione e Valutazione d’alto livello delle Risorse Umane, attraverso il proprio portale www.cegos-search.it. Nel quadrimestre Aprile- Luglio 2006 si è infatti riscontrato un incremento degli iscritti 50 ed over sul totale pari al 8,37%, così suddivisi per area professionale:

- Industria ( settori tecnico produttivo, della logistica e della R&D) 38,5 %
- Commerciale ( settori commerciale, marketing e comunicazione ) 28%
- Gestione ( settori amministrazione, finanza, HR, legale e segretariale) 26, 1%
- Informatica ( settori informatico, delle reti e delle telecomunicazioni) 7,4%

Nella fascia 30–40 gli incrementi legati alle iscrizioni sono stati caratterizzati dalle seguenti incidenze: una maggiore incidenza dell’area commerciale (32%) seguita dall’area gestione (30%), dall’area industria (26%) e infine da quella informatica (12%).

I numeri per fascia e per area professionale confermano da un lato un fermento e un vero e proprio rilancio da parte de gli over 50 verso nuove opportunità di lavoro, spesso fino ad oggi appannaggio esclusivo della fascia 35-45, dall’altro un nuovo interesse verso le figure senior in funzioni aziendali dove le competenze tecniche e le conoscenze dei lavoratori esperti fanno da padrone per la competitività e l’efficienza aziendale.

Alla luce di questi dati, conclude Giuseppe Faragò, una riflessione è dovuta: i lavoratori “anziani” non sono più da intendersi come un costo, bensì come una risorsa economica. Godono di riscontri sempre più frequenti da parte delle aziende, che ne riconoscono qualità positive e valori fondamentali come la lealtà, la capacità motivazionale e la gestione della leadership. Non solo…l’esperienza acquisita, il presidio delle competenze tecniche in aggiunta alla predisposizione spesso naturale alla risoluzione di situazioni conflittuali costituiscono requisiti,indispensabili per fare funzionare le macchine aziendali in mercati avversi e competitivi.

Tale orientamento è stato per certi versi confermato nell’ambito del Forum ’’La Terza Economia. Idee e proposte per valorizzare una popolazione che invecchia’’ condotto lo scorso 24 novembre a Stresa. L’evento ha presentato i risultati di un’indagine condotta su 700 persone oltre i 65 anni in merito alla loro percezione della qualità della vita. Un dato significativo e inaspettato riguarda il 21% degli over 65 che dichiarano di voler tornare al lavoro, nonostante un’intera vita di attività alle spalle. Da qui il concetto coniato proprio a Stresa di “Terza Economia” intesa non nel senso spregiativo di “economia alternativa” o “di riserva”, bensì di nuova condizione sociale di cui godono gli anziani, dove la fantomatica “Terza Età” non è più semplicemente collegata al discorso anagrafico, bensì al concetto di benessere, dinamismo, voglia di rimettersi in gioco.

Per continuare sulla scia dei parallelismi, il fenomeno della “seconda giovinezza” degli over 50 è riscontrabile anche nel mondo dello sport, così endemicamente legato al concetto di salute, high performance e lotta contro il tempo. Esempi di grandissimi campioni che non solo non si sono rassegnati al tempo che passa ma che, in barba all’incalzare delle primavere continuano a mietere successi eccezionali.
Due esempi su tutti: la straordinaria Martina Navratilova, regina indiscussa del tennis, ancora in attività, che ha spento la 50esima candelina lo scorso 18 ottobre, forte di un numero di vittorie imbarazzante per poter essere ricordate tutte e l’altrettanto sorprendente Pier Luigi Marzorati, di cui riportiamo una bella intervista, detentore di ben due record: è l’unico giocatore professionista di basket al mondo a giocare in cinque decadi consecutive in serie A con la stessa maglia, nonché il cestista professionista più anziano.

Approndisci in allegato con l’intervista all’Ing. Marzorati!

                                            Paola Lazzarini 
                                                          Cegos Italia

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