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Per comunicare occorre ’energia’

Del: 19/01/2007


Alla parola “energia”cosa vi viene in mente?
I più penseranno ad un’enorme centrale, molti alla più grande azienda elettrica del paese, altri ancora ad una semplice lampadina che si accende.

Da questa constatazione, tanto banale quanto importante, nasce l’esigenza per Terna, operatore di reti per il trasporto dell’energia, di comunicare all’esterno la propria mission e i propri valori, nel difficile obiettivo di far coincidere l’immagine reale con quella percepita.

La campagna di comunicazione di tipo corporate, realizzata dall’agenzia D’Adda, Lorenzini, Vigorelli, BBDO, si sviluppa in sei soggetti, in cui i claim, testi aperti e chiari, identificano il core business di Terna. La società, il cui amministratore delegato è Flavio Cattaneo, è, infatti, proprietaria della rete elettrica ad alta ed altissima tensione, con oltre il 97% dell’infrastruttura nazionale. Si occupa, quindi, di trasmettere in sicurezza l’energia in Italia.
La creatività, diretta da Gianpietro Vigorelli e realizzata dall’art director Luca Menozzi e dal copywriter Bruno Vohwinkel mette in luce proprio questo: Terna si comporta come i più importanti mezzi di comunicazione, siano essi il telefono, l’aereo, il treno, la rete, la tv o le autostrade.

La pianificazione, affidata al Gruppo Aegis Media, ha previsto due fasi: quella teaser, circa 2 settimane, e quella istituzionale vera e propria, che sarà on air fino ad aprile. I mezzi utilizzati, stampa quotidiana e periodica, affissioni, web ed azioni outdoor, sono stati scelti per raggiungere il target di riferimento, stimato circa intorno ai 4 milioni di persone.
Singolare è l’iniziativa di mettere negli aeroporti di Roma e Milano degli schermi “tounch screen”, che simulano in totale sicurezza la trasmissione di energia.
A chi si rivolge Terna? Al consumatore finale ovviamente, che abbia però un qualche interesse nei confronti dell’azienda, agli investitori ad esempio, dal momento che i titoli di Terna sono molto saliti in due anni, da 1,70 a 2,80 euro circa.
Non a caso il payoff che compare sotto il logo Terna ha una duplice interpretazione: “Utili per il paese”.

                                                     Serena Poerio

 
 

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