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Tutti gli indizi su Oh, no! John!

Del: 19/01/2007



Sono presenti tutti gli ingredienti per una storia avvincente: il protagonista ( John) il fitto mistero (chi si nasconde dietro?), la chiacchiera dei più smaliziati (secondo me è…).

Oh, no! John! Proviamo a raccogliere tutti gli indizi:

Lo sticker scritta bianca su sfondo nero è stato avvistato in diverse zone del pianeta: California, Cuba, San Diego, Los Angeles, Liverpool, Les Deux Alpes, New York, Londra, Andalusia e Monaco.

Sono molti a ritenere che l’adesivo che gira il mondo sia frutto di un’azione di guerrilla marketing.

Oh,no! John! ha calamitato l’attenzione e l’interesse dei più attenti…la stampa internazionale se ne è accorta: il famoso fotografo della BBC, Pete Carr, ha inserito l’adesivo nella sua collezione di immagini.

Probabilmente la campagna di stickering è partita dalle lussureggianti colline del Chianti.

Oh, no! John! L’esclamazione è immediata, forte, d’impatto, sta quasi ad indicare : “Cosa hai combinato, John!” Oppure “Oh, no!Non farlo John!”
Insomma si sa, l’interpretazione lascia ampi spazi di ambiguità, specialmente se le parole non sono contestualizzate…

Oh,no!John! la frase ha ricordato quando, durante le notti d’ estate di circa un decennio fa, un altro tormentone echeggiava tra i vacanzieri: “Valerioooooooooooooooooooo!”
Certo il nome John ha un altro tono, più internazionale, rispetto a Valerio, più familiare forse, ma l’impatto è stato altrettanto forte.
Chi fosse questo Valerio in realtà non è ancora ben noto, la sua esistenza è ormai divenuta leggenda, tanti hanno voluto pensare che il nome potesse essere attribuito ad un tecnico delle luci, che nell’atto di allestimento del palco, durante un concerto di Vasco, ha rischiato una rovinosa caduta.
L’esclamazione di chi lo guardava aggrappato al fantomatico ponteggio non poteva essere altro che di paura e di sorpresa: Valeriooooooooooooooooooooooooo!

Al momento l’azione di guerrilla marketing relativa al prodotto (qualunque cosa esso sia) è davvero ben riuscita: costi ridotti e buzz marketing assicurato.

L’adesivo è in circolazione almeno da quest’estate: quanto dura la fase teaser? La creatività punta solo ad una comunicazione below the line?
Aspettiamo, impazienti, la prossima mossa di questa campagna di comunicazione, ormai divenuta un giallo a puntate.

                                                                            Serena Poerio

 
 

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