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La pubblicità secondo i blogger

Del: 24/01/2007

Che cosa è la pubblicità oggi? Rispondono i blogger di Maurizio Goetz e alcuni professionisti del marketing e della comunicazione.
Riflessioni diverse da cui scaturisce un giudizio unanime: l’advertising classico ha bisogno di svecchiarsi, di essere più attento al consumatore e meno a se stesso.
Abbandonata l’anacronistica idea dell’ormai mitico Carosello, spazzata via la nostalgia degli anni d’oro della pubblicità, resta la consapevolezza di un mutamento radicale avvenuto negli ultimi anni nella società in generale, nelle scelte e nelle abitudini dei singoli in particolare.

Molti i commenti di quanti, spettatori e protagonisti del settore, avvertono l’esigenza di modificare un sistema, ormai divenuto stagnante e poco reattivo ai cambiamenti in atto.
La pubblicità deve essere un mezzo tramite il quale informare, incuriosire il pubblico nei confronti del prodotto, un pubblico sempre più distratto e indipendente rispetto ai numerosi stimoli che gli sono forniti.
“La pubblicità è il tentativo di salvare con ogni mezzo (convenzionale o non convenzionale) dinosauri in estinzione! In futuro la pubblicità tenderà sempre più verso la comunicazione”. Queste le parole di Alex Giordano dei Ninjamarketing.
Tra le varie riflessioni, c’è chi, come Gianluca Diegoli, ha tracciato la storia della pubblicità, dall’età infantile dell’inconsapevolezza, fino a quella adolescenziale della ribellione, per approdare all’età della maturità, della consapevolezza e della libertà di scelta.

Molti gli interventi di quanti hanno risposto alla domanda di Goetz su cosa sia e che ruolo abbia nell’era contemporanea la pubblicità, un interrogativo che a quanto pare suona un po’ come una provocazione. Sono stati diversi gli attributi con i quali la pubblicità, protagonista indiscussa del forum, è stata definita (presbite, adolescente con gli ormoni sballati e leone ferito), parole che suggeriscono lo stesso concetto: siamo giunti ad un giro di vite, ora bisogna cambiare.
Sguardo al futuro, memori degli insegnamenti del passato, alle aziende e alle agenzie spetta il difficile compito di interpretare i bisogni dei loro clienti. 

Clicca qui per visualizzare la presentazione!

                                                            Serena Poerio

 
 

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