Registrati | Login
  

FOCUS ON MANAGEMENT BRANDING MEDIA INTERNATIONAL

Lo yogurt vincente del 2007

Del: 17/02/2007


L’importanza dei premi è data anche, si sa, dalla possibilità di poterli esibire.
Dopo aver discusso del logo “Eletto Prodotto dell’anno”, scopriamo insieme al Dott. Corrado Cosi, direttore marketing Gruppo Granarolo, quali siano le caratteristiche distintive e le strategie di comunicazione, che potranno essere utilizzate per uno dei 32 prodotti vincitori: Yomo Frutta e Verdura.

Secondo lei, quali sono le caratteristiche distintive che hanno reso il vostro prodotto vincente?

Yomo Frutta e Verdura è vincente perché è un prodotto realmente innovativo, che combina le proprietà dello yogurt magro (ricchezza di fermenti e calcio) a quelle della frutta e della verdura. Inoltre, ha la capacità e la forza di condurre il consumatore alla scoperta di abbinamenti inediti (frutta e verdura, quindi fragola e pomodoro, ananas e finocchio, mela e spinaci, ecc.) e di gusti sorprendentemente buoni. Ed è vincente anche perché è naturale e leggero: ha solo lo 0,1% di grassi, quindi sa essere “consolatorio” senza rendersi responsabile dei chili di troppo. Inoltre, è davvero un prodotto di qualità: il latte è tutto di provenienza italiana, così come frutta e verdura sono di origine prevalentemente italiana (… prevalentemente, perché il mango, ovviamente, non può essere prodotto in Italia).

“Eletto prodotto dell’anno” è il riconoscimento all’azienda che meglio ha saputo investire in marketing e innovazione. Quanto è importante il settore Ricerca e Sviluppo per la vostra azienda?

Fino a qualche anno fa il settore lattiero-caseario era considerato un settore tradizionale, a basso tasso di innovazione. Oggi, come sapete, non è più così e credo che Granarolo abbia svolto un ruolo di primo piano in questo processo. La collaborazione tra mktg e R&S è fondamentale in Granarolo, basta vedere l’elevato numero di prodotti nuovi lanciati negli ultimi anni, e sarà sempre più determinante nel raggiungimento di obiettivi di business sfidanti. Per quanto riguarda FeV, la collaborazione è stata particolarmente intensa: basti pensare che si trattava, per tutti, di esplorare un terreno del completamente nuovo (yogurt*frutta+verdura), mai battuto prima. E’ stata una bella avventura.

Un premio scelto dal consumatore finale. Nella fase di progettazione e sviluppo del prodotto, qual è l’attenzione che la vostra azienda dedica al consumatore finale?

E’ banale dire che il consumatore è sempre al centro della nostra attenzione, ma è letteralmente così. Abbiamo cambiato negli ultimi anni le nostre strutture organizzative che presidiano i processi critici di consumer understanding (di mktg e di R&D) proprio per intercettare al meglio i bisogni (latenti e manifesti) dei consumatori. Lo sviluppo dei nuovi prodotti, viene sempre effettuata utilizzando le più sofisticate tecniche di indagine e coinvolgimento del consumatore. Nel caso di questo prodotto è durata oltre un anno, nel corso del quale abbiamo condotto ricerche di mercato, test, focus group, ecc.

In quale modo utilizzerete il logo per le vostre strategie di comunicazione?

In tutte le modalità di comunicazione ATL e BTL; il premio rappresenta per la Marca YOMO un riconoscimento prestigioso che, riteniamo, possa accrescere ulteriormente la fiducia che i consumatori ripongono in una marca di grande notorietà come la nostra.

Il consumatore italiano è sempre più attento all’innovazione di prodotto, in molti casi è disposto a pagare di più per un prodotto che lo soddisfi. Alla luce di queste considerazioni, come cambiano le vostre scelte strategiche?

Il consumatore italiano è attratto dalle innovazioni ma è particolarmente attento ai reali contenuti di novità del prodotto e al prezzo, che deve essere giustificato dalla qualità percepibile. Se mancassero questi requisiti, il prodotto avrebbe vita breve e soprattutto finirebbe con l’allontanare il consumatore dalla marca. Per queste ragioni il nostro Gruppo si concentra da sempre sul lancio di prodotti davvero innovativi, rinunciando forse ad immettere negli scaffali una referenza in più, per privilegiare il migliore equilibrio tra novità, qualità e prezzo.

Quanto il riconoscimento che è stato attribuito al vostro prodotto, può contribuire all’immagine di marca?

I riconoscimenti fanno sempre piacere, al di là del contributo che essi possono apportare in termini di reputazione o di crescita della marca. Credo che questo tipo di iniziative siano destinate a restare nell’ambito, pur importantissimo, degli addetti ai lavori: aziende del settore, catene di distribuzione, agenzie, stampa specializzata, ecc. I premi, spesso, sono un’occasione di confronto e di incontro, e fanno bene a tutti, non solo a chi li riceve. Soprattutto sono una “buona notizia”…

                                                         Serena Poerio

 

 

 

 

 

 
 

Business Video