Registrati | Login
  

FOCUS ON MANAGEMENT BRANDING MEDIA INTERNATIONAL

Il consumatore del prodotto sport-fashion

Del: 21/02/2007

“Fare previsioni è sempre complicato –esordisce Giancarlo Zanatta, Presidente di Assosport-. Tuttavia possiamo affermare con certezza che tutti gli individui nati nello stesso arco di tempo condividono l’incontro con gli stessi momenti storici nella stessa fase della propria vita e che questo contribuisce a determinare in essi una sorta di mood comune”. A partire dal campione rappresentato dal panel consumatori Sita Ricerca (6500 famiglie, 18 mila individui) si è potuto fotografare il rapporto con i prodotti sportivi di 3 diverse generazioni (i Boomers, i GenXers, i Millenials).
Obiettivo: dare indicazioni alle imprese dello SportSystem (un mercato che matura un fatturato di 14 miliardi, in crescita negli ultimi 5 anni del 7%) sulle azioni più idonee da intraprendere in base al proprio prodotto e al proprio target. Punti cardinali della ricerca: tendenze dei mercati, canali distributivi, numero e tipologia dei praticanti, valore del senso di responsabilità sociale e ambientale, valutazione della pubblicità, percezione del marchio e dello stile.

“E’ emerso dalla ricerca commissionata da Assosport –riprende Zanatta- come nell’ultimo quinquennio la spesa degli italiani nel settore dello SportSystem sia passata da 13,1 mil.di di Euro a 14 mil.di, segnando un +7%, con una dinamica dei consumi active (attrezzatura e abbigliamento tecnici) pressoché ferma. Solo lo sportswear ha segnato una crescita dei consumi pari +5%. L’abbigliamento neve rispetto al 2001 ha aumentato le vendite del 29%, l’abbigliamento spiaggia del 12%, l’abbigliamento fitness del 5%, le calzature del 18%, accessori del 2,5%.” Per quanto concerne la distribuzione, i negozi tradizionali d’abbigliamento veicolano circa 5,2 mil.di di Euro con una quota che si attesta sul 43% del volume d’affari. Seguono le catene di negozi mono e multimarca, con il 30% del fatturato , la grande distribuzione, i negozi di articoli sportivi, quindi negozi indipendenti di calzature, altri negozi d’abbigliamento, factory outlet, negozi all’ingrosso.

Dall’innovativo approccio generazionale si è potuto valutare anche chiaramente come lo sportswear si stia via via affrancando dalla pratica sportiva e viva oggi di luce propria (naturalmente vanno esclusi tutti i prodotti tecnici non suscettibili di un utilizzo lifestyle).
“La sua fortuna non sarà in futuro giocoforza legata alla diffusione dello sport in senso stretto –conclude il presidente di Assosport-, ma piuttosto alla popolarità di una sorta di “mentalità sportiva” che ha ormai decretato il successo di capi e calzature comodi, versatili, easy care ed easy wear. Naturalmente questo richiederà ad aziende e dettaglianti un’attenzione sempre maggiore per quelle componenti immateriali ed emozionali del prodotto che fanno e faranno la differenza, per il consumatore, al momento di considerare, desiderare e acquistare un nuovo capo”.

 
 

Business Video