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Camper allarga i confini del brand nel settore dell’ospitalità

Del: 21/02/2007

Da anni Camper fa parlare di sé distinguendosi come marca innovativa, capace di coniugare tradizione e modernità. L’azienda ha infatti quasi 130 anni di storia, e ha conservato un forte attaccamento alla tradizione calzaturiera, oltre che alla cultura di Maiorca, l’isola dove è nata e ha ancora sede. Ma, soprattutto negli ultimi decenni, ha sperimentato continuamente nuove strade, a partire dal suo prodotto originario, le scarpe, caratterizzate da un design semplice ma particolare, con un innovativo uso delle decorazioni e un sapiente mix di materiali dal cuoio alla gomma e alla juta.

Al di là del prodotto, Camper ha sviluppato un’enorme carica di innovazione nella creazione di una forte e chiara identità di marca e nello sviluppo delle relazioni col cliente. La sua mission è fondata su precisi valori etici, basati sul rispetto di tutti gli “esseri viventi” e dell’ambiente in cui essi vivono, e si fonde con il tranquillo spirito maiorchino che è stato felicemente sintetizzato dal claim “Camina, no corras” (“Cammina, non correre”). Varie campagne pubblicitarie di Camper hanno quindi immortalato non anoressiche modelle o efebici adolescenti in scenari glamour, ma situazioni reali di vita quotidiana rurale o di paese, come vecchi bar popolati da anziani clienti, molto “fuori moda”, ma allo stesso tempo molto veri e fortemente riconoscibili non come target potenziali di Camper, ma come testimonial (involontari) di una filosofia di vita “slow”. La marca, inoltre, comunica la sua filosofia perseguendo azioni di sostenibilità ambientale e sociale, utilizzando sempre più il punto vendita come medium. Già presente dagli anni ’90, questa scelta si è estremizzata dal 2003, con la creazione degli Info-shop attraverso cui Camper ha scelto di trasformare il negozio in una “rivista”, scegliendo temi attuali e vicini ai valori della marca, come quello della Somera, una razza di asino maiorchino in via d’estinzione che oggi, grazie ad un’organizzazione no profit sostenuta dall’azienda, è amata e protetta. Il negozio è stato “tappezzato” con varie informazioni e le immagini degli asini: pavimento, muri, soffitto, arredi, anche l’insegna stessa. L’attenzione alla grafica e al lettering fa sì che negli info-shop l’informazione diventi anche una piacevole e coerente forma di visual merchandising.

L’ultimo concept ideato, aperto a Milano nell’aprile del 2005, è il Wabi-shop: uno store dedicato esclusivamente al modello di scarpe “Wabi” lanciato nel 2000 e considerato, per il suo design innovativo ed eclettico, un’icona di stile. Wabi, il cui termine deriva dal giapponese wabiru (che significa chiedere perdono), è una scarpa semplice e rispettosa dell’ambiente, al 100% anatomica ed ergonomica, che rispetta la naturale forma del piede e risponde all’esigenza di comfort di chi trascorre molte ore fuori casa.

InfoStore e Wabi-Shop costituiscono ulteriori passi nell’evoluzione dell’ “essere negozio” per Camper: uno spazio amichevole dove anche chi entra per acquistare “solo” un paio di scarpe viene coinvolto in un’esperienza che comprende anche la cultura, l’informazione, la socialità, il relax, ma anche l’interattività, come successo nel negozio “temporaneo” Walk in Progress, decorato dai clienti stessi.

Parallelamente, negli ultimi due anni Camper si è resa protagonista di un coraggioso allargamento di frontiere con il lancio di un nuovo format sperimentale aperto nel quartiere Raval a Barcellona: Casa Camper. Aperto a febbraio 2005 è un concept hotel che si propone come oasi di pace e tranquillità nel centro della città, con l’obiettivo di far sentire il cliente a casa, ma anche con la possibilità di lavorare con serenità. Per questo ogni sistemazione è “doppia”; il prezzo infatti include due ambienti: uno per dormire (rigorosamente senza TV) e un soggiorno-studio per lavorare o anche rilassarsi durante il giorno, attrezzato con accesso WiFi, Bluetooth e Tv interattiva.

Sono presenti un self-service di snack naturali, succhi, gratuito e aperto 24 ore su 24, sale riunioni in spazi divisibili con pannelli mobili a seconda delle necessità e uno spazio multifunzionale, dal design particolare, dove il cliente può fare acquisti e persino prendere in prestito una bici. Dal lato su cui si affacciano le stanze da letto, è stato creato un giardino verticale con 117 piante che contribuiscono a rendere l’atmosfera delle stanze rilassante. Sono inoltre utilizzati pannelli ad energia solare, sistemi di riciclo naturale per l’acqua: tutto si caratterizza per la ricerca di soluzioni innovative nel rispetto di precisi valori, dell’ambiente e di uno stile di vita sano che viene stimolato anche nelle piccole cose, come i cartelli in ingresso che ricordano che è vietato fumare o quelli vicini agli ascensori che invitano a fare le scale perché “fa meglio”.

Il lancio di Casa Camper ha rafforzato la marca e la sua leadership attraverso una specifica strategia di sviluppo “globale” e di allargamento dei proprio confini: capacità che trasmette un imprinting omogeneo e di forte personalità in ogni “manifestazione” della marca senza appiattirsi su quella standardizzazione che purtroppo caratterizza la maggior parte delle catene distributive monomarca attuali.

                                       Laura Giuzzi, junior consultant 
                                       e Fabrizio Valente partner Kiki Lab
                             kiki.retail.lab@kikilab.it


Foto di Camper e Kiki Lab

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 
 

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