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FOCUS ON MANAGEMENT BRANDING MEDIA INTERNATIONAL

Comunicare emozionalmente il punto vendita

Del: 28/02/2007



Che cosa si deve comunicare sul punto vendita? Solo offerte commerciali e prodotti?
Perchè la grande distribuzione italiana comunica così poco e male?

Forse c’è un equivoco di fondo quando si parla di comunicazione sul punto vendita.

Il vero problema è che non è sufficiente fare comunicazione sul punto vendita, occorre soprattutto comunicare il punto vendita.

Io credo che il punto di vendita non sia solo un canale di vendita, ma che rappresenti realmente "l’ultimo miglio" nella comunicazione con/ai consumatori.

Il punto vendita dovrebbe trasmettere i suoi valori distintivi, creare una relazione empatica con i clienti, infondere fiducia, trasmettere emozioni, essere esteticamente e sensorialmente gradevole, parlare al cuore oltre che alla mente delle persone.

Mi piacerebbe che i numerosi convegni organizzati in Italia su comunicazione e trade potessero portare effettivamente ad un cambiamento nel modo in cui la grande distribuzione si rapporta con i propri clienti..

Uno dei Paesi più innovativi sul versante della comunicazione è il Sudafrica, dove l’utilizzo delle nuove tecnologie digitali si armonizza con una creatività diffusa e con un forte orientamento al cliente.

La catena di Woolworths è un esempio di come si possa coniugare informazione al consumatore, con la comunicazione emozionale e con il customer care.

L’elemento centrale nella comunicazione di Woolworths è l’organizzazione degli scaffali. La scelta dei prodotti e la loro presentazione.

 

 

 

 

 

 

Ogni occasione è importante per comunicare l’orientamento alla qualità.









La qualità è un concetto che deve essere ben spiegato.


 







 



 

 

 

 

 

 

 

La qualità viene spiegata da Woolworths anche emozionalmente


 



 

 

 

 

 

Spesso i prodotti sono soprattutto occasioni di acquisto

I consumatori non scelgono solo prodotti, ma anche i valori di Woolworths

I consumatori scelgono Woolworths sopratutto per l’elevato livello di customer care.

Talk is cheap, per questo è indispensabile rendere concreta la propria proposizione, offrire delle gratificazioni istantanee, in poche parole, portare nella vita dei clienti i propri valori.


Creare un’esperienza distintiva è molto più di un claim. In Italia qualcuno usa il payoff "un mondo attorno a te", ma in Sudafrica Woolworths, si rende conto che quello che conta è creare un "world of difference" per i propri clienti.

Voi lo state facendo?

 


 Maurizio Goetz
 www.marketingusabile.blogspot.com
 m.goetz@vsm.it


 

 
 

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