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The Worldwide Digital Divide

Del: 02/04/2004

Il 1989 ha rappresentato un momento molto significativo dal punto di vista storico-culturale. Innanzitutto, proprio in quell’anno è avvenuta la caduta del Muro di Berlino, che ha segnato la diffusione della democrazia in tutto il mondo post-comunista.
Inoltre, proprio nel 1989 è stato inventato il World Wide Web, una vera rivoluzione nel campo della comunicazione.
È stata, successivamente, necessaria l’invenzione del Web da parte di Tim Berners-Lee e il lancio di un nuovo browser – Mosaic – per rendere completamente fruibile questo tipo di tecnologia.
Oggi, solo le società più industrializzate riescono, però, a beneficiare dei vantaggi derivanti dalle nuove tecnologie che si diffondono, invece, più lentamente nei paesi in via di sviluppo. Non c’è, inoltre, alcun dubbio sulle potenzialità della comunità di Internet di trasformare lo stile di vita delle persone che vi appartengono.
Ma, a parte questa considerazione, quali sono le cause che provocano la stratificazione nel mondo della rete? In particolare – tema centrale di quest’opera – Internet ridurrà o accrescerà il divario tra i paesi ricchi e quelli poveri?
Livellerà o esaspererà le differenze sociali nei diversi paesi?
Rafforzerà il concetto di democrazia rappresentativa o sarà un mezzo per realizzare gli interessi d’élite?
La presente opera si propone di affrontare queste questioni e, soprattutto, di studiare le cause e le conseguenze delle ineguaglianze sociali durante i primi dieci anni dell’era di Internet. A questo proposito, l’espressione digital divide si è diffusa molto velocemente per indicare ogni tipo di disparità all’interno della online community.
Il concetto di digital divide viene, inoltre, analizzato come fenomeno multidimensionale nei suoi tre aspetti principali. Innanzitutto il global divide, ovvero la diversa possibilità di accesso ad Internet nei Paesi più sviluppati e in quelli in via di sviluppo. Il social divide, che si riferisce in modo particolare al divario tra l’informazione nei paesi più ricchi e in quelli più poveri. Infine il democratic divide, che indica la differenza nell’utilizzo di risorse digitali per partecipare ed impegnarsi nella vita pubblica.

Il contributo completo nel file allegato.

 
 

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