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FOCUS ON MANAGEMENT BRANDING MEDIA INTERNATIONAL

Bluetooth Marketing

 versione inglese
Del: 28/03/2007



Prendo spunto da un’indagine multiscopo pubblicata da Istat dal titolo “Le tecnologie dell’informazione e della comunicazione: disponibilità nelle famiglie e utilizzo degli individui” per fare alcune considerazioni personali sull’opportunità che attualmente hanno le imprese di investire in strategie di proximity marketing con la certezza di potersi rivolgere ad un pubblico molto vasto ed eterogeo per il quale realizzare una comunicazione mirata e ad HOC.

L’indagine traccia una panoramica molto chiara ed esaustiva sulla diffusione dei beni tecnologici nelle famiglie italiane e, tra i diversi beni tecnologici analizzati (Tv analogico, digitale, dvd, pc internet) il telefono cellulare conferma il proprio ascendente sugli italiani entrando nelle tasche dell’82.3% degli stessi.
L’aspetto peculiare oggetto della mia riflessione è che mentre la maggior parte dei beni tecnologici (soprattutto tv digitale, Pc, accesso ad internet dvd) ha un grado di diffusione e penetrazione dipendente da fattori generazionali, economici e sociali, per cui assistiamo a consistenti variazioni percentuali a seconda che la famiglia sia costituita da soli anziani o ci sia la presenza di almeno un minorenne oppure che il capofamiglia sia dirigente o operaio, esiste a mio avviso, un bene tecnologico che non risente dei condizionamenti dettati da tali fattori, il telefono cellulare. Il cellulare a ben vedere, si attesta come il bene tecnologico diffuso sia nelle famiglie di anziani sia con un solo minorenne così come è presente indifferentemente e con differenza quasi nulla nelle famiglie con capofamiglia operaio e quelle con capofamiglia dirigente, imprenditore o libero professionista.

Giovani ed anziani, grandi e piccoli, professionisti, dirigenti quadri ed operai, tutti ne fanno largo uso e le percentuali di diffusione sul campione considerato ne sono una testimonianza.

Un facile ed immediato riscontro pratico della diffusione del cellulare è possibile facendo riferimento all’esperienza di vita quotidiana comune ai più: il telefono cellulare è diventato un compagno inseparabile di vita quotidiana. Un tempo bene tecnologico di nicchia e strumento di lavoro riservato ai politici e ai manager incalliti, oggi è presente in ogni aspetto di vita quotidiana: lavoro – famiglia - amicizie. Ma non solo. Oggi il telefono cellulare non è solo sinonimo di comunicazione in senso stretto ma è anche gioco, svago, divertimento ed interazione, questo grazie alla sempre più evoluta tecnologia integrata con cui nasce la maggior parte dei cellulari che ci permette di giocare, fare fotografie, navigare sul web, interagire col pc o far interagire fra di loro i cellulari per scambiare file.

Se questa è la situazione attuale in cui il cellulare non è più per “pochi” ma diffuso a tutti i livelli sociali, economici e generazioni e la tecnologia bluetooth non è più una barriera all’entrata perchè oggi sempre più diffusa ed integrata nei telefoni cellulari allora credo che le aziende debbano prenderne atto e sensibilizzarsi nei confronti di quella strategia di marketing che utilizza proprio il telefono cellulare per veicolare informazioni nella forma più economica ed interattiva attualmente disponibile: il marketing bluetooth che permette di fare marketing geolocalizzato veicolando su device dotati di tecnologia bluetooth attiva e posti nelle immediate vicinanze informazioni multimediali.
Valutare positivamente un investimento in marketing bluetooth può risultare vincente per cogliere appieno quel valore aggiunto necessario per scelte vincenti in termini di innovazione, interazione ed economicità attraverso quel bene tecnologico tra i più amati dagli italiani.


                                              Antonella Martinelli 
                                              Responsabile Marketing NetKosmos

 
 

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