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Super carità

Del: 26/04/2007

Cinquemila: a tanto ammonta il numero delle famiglie che, nella sola Roma, non riescono ad arrivare a fine mese.
Lo rileva un’indagine Istat, secondo la quale sono sempre più numerosi i nuclei mono-reddito, lavoratori precari, invalidi, che non possono far fronte alle spese quotidiane e che ingrossano le fila dei “nuovi poveri”.
Persone travolte dai rincari, costrette a rivolgersi agli enti assistenziali per richiedere alimenti.
Per queste famiglie sul filo della soglia di povertà il prossimo aprile nascerà l’Emporio Caritas.

Realizzato dalla Caritas diocesana in collaborazione con il comune di Roma, il supermercato solidale è stato studiato come un vero punto vendita, dotato di insegne, carrelli, casse automatizzate, scaffali, distribuiti su una superficie di 500 metri quadrati.
Unica particolarità: i generi alimentari saranno gratuiti.

Per accedervi infatti si dovrà avere una tessera con un ’credito di spesa’ rilasciata dagli assistenti sociali.
Questi, dopo aver verificato le condizioni di disagio economico, consegneranno a un rappresentante della famiglia in difficoltà la tessera con un codice personale, che funzionerà come una carta di credito a punti. Una volta terminato il credito, la tesserina potrà essere ricaricata.
Potranno averla anche i senza dimora e i privi di residenza.

“Il nostro sarà un servizio non soltanto di ‘distribuzione’, ma anche un luogo di incontro e di ascolto, per favorire la dignità di chi cerca aiuto e la partecipazione di cittadini, istituzioni ed aziende” puntualizza Mons. Guerino Di Tora, direttore della Caritas, che per la realizzazione dell’opera, la prima del genere in Europa, ha previsto un progetto di quattro milioni e mezzo di euro.

A finanziarlo,  non solo il Comune di Roma, ma anche numerosi sponsor aziendali.
Il primo metterà a disposizione i propri assistenti sociali per la selezione dei ’clienti’ e le derrate alimentari provenienti da “Roma non spreca”, la piattaforma realizzata nel 2005 per recuperare gli alimenti invenduti.
Le imprese potranno invece contribuire al progetto secondo varie modalità: con know-how (come sta facendo la Sma, che si occuperà della formazione del personale), loro prodotti (l’Enel fornirà 100 mila lampadine a risparmio energetico e basso impatto ambientale) e buoni -omaggio(la Fondazione Bioparco di Roma offrirà una visita gratuita e un pasto nel ristorante del parco a tutte le famiglie che si rivolgeranno al servizio della Caritas).
Altre aziende stanno già mobilitandosi attraverso il sostegno economico, beni di prima necessità e campagne di sensibilizzazione.

I principali finanziatori dell’emporio saranno però i turisti dell’Urbs: grazie a un accordo fra Comune e Caritas, le monete lanciate nella Fontana di Trevi costituiranno il sostegno primo del supermercato solidale.
Un sostegno cospicuo, visto che solo l’anno scorso sono stati raccolti ben 900 milioni di euro.

                                                 Rossella Ivone

 
 

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