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Sul posto di lavoro...non è detto si lavori

Del: 04/05/2007

Non è una novità che durante le ore lavorative si possa fare molto altro piuttosto che lavorare e Monster.it, leader nella selezione del personale tramite internet, ha voluto scoprire cosa esattamente fanno i lavoratori italiani e europei, chiedendo direttamente loro come trascorrono le ore che dovrebbero, al contrario e da contratto, dedicare al lavoro.

Attraverso un’indagine realizzata interamente on line, all’affermazione “Mentre sei al lavoro…”, il 45% degli italiani votanti ha risposto che utilizza internet per motivi privati e non per questioni legate alla propria professione.

Su 897 partecipanti al sondaggio, dunque, la maggioranza compra cd, prenota viaggi, o controlla il proprio conto bancario durante le ore d’ufficio, facendo quindi tutt’altro rispetto a ciò per cui si é stati assunti. Se il web è la prima causa di distrazione, non sono pochi coloro che scelgono addirittura di lasciare la propria scrivania per trascorrere una pausa da passare all’aperto.

Il 24% degli italiani che ha espresso il proprio voto su www.monster.it, infatti, più che rimanere seduto di fronte ad un monitor, preferisce “perdere tempo” uscendo dal proprio ufficio e concedendosi una pausa sigaretta. Potrebbe anche essere visto come un modo per intrattenere relazioni sociali e conoscere meglio colleghi d’ufficio coi quali, spesso, si hanno solo scambi di mail o brevi telefonate per motivi, giustamente, di lavoro.

Tanto meno si creano problemi di sorta coloro che scrivono mail private o, ancora peggio, utilizzano le linee dell’ufficio per fare telefonate personali, vale a dire rispettivamente il 14% e il 9% dei partecipanti all’indagine.

Secondo i dati rilevati da Monster.it, osservatorio privilegiato sul mondo del lavoro con 2,9 milioni di visite mensili, più di un milione di utenti registrati e un milione e duecentomila CV inseriti nel proprio database, c’è anche chi lavorando, si concede libero accesso alle chat, ovvero un 9% che fa finta di lavorare al pc e contemporaneamente dialoga con tranquillità con amici o, peggio, coi colleghi di lavoro della scrivania a fianco.

“Una realtà che non stupisce, ma alla quale bisogna trovare una soluzione – dichiara Nicola Rossi, direttore marketing di Monster.it – E’ ovvio che la predisposizione personale influisca notevolmente sul comportamento rilevato, tuttavia le aziende dovrebbero, forse per prime, incentivare un impegno maggiore da parte dei dipendenti tramite riconoscimenti più alti, e dall’altro lato sarebbe importante che i futuri candidati e attuali dipendenti, capissero le opportunità che vengono offerte loro, e riuscissero a far confluire le proprie energie nel più efficiente dei modi, ovvero lavorando per sé e per la propria realizzazione personale, e svolgendo l’attività per la quale sono stati assunti. Forse non è un caso che i partecipanti al sondaggio abbiano votato in numero nettamente inferiore rispetto a quella che è la normale media dei Monster Meter: l’argomento è delicato e non tutti i partecipanti all’indagine hanno voluto rischiare di ammettere che durante le ore di lavoro il proprio profitto è ridotto a causa di altre distrazioni”.

Anche in Europa è stata riscontrata la medesima situazione: sugli oltre 10.000 job seeker partecipanti al sondaggio, proprio come in Italia le attività personali che vengono svolte tra le mura d’ufficio vedono al primo posto la navigazione in Internet (l’Ungheria si colloca al primo posto con il 48% dei voti, seguita da Paesi Bassi e Norvegia con il 46% delle risposte), mentre al secondo posto la partecipazione a chat on line è preferita rispetto alla pausa sigaretta.

Il network Monster ha infatti riscontrato che i lavoratori che maggiormente prediligono il dialogo via internet sono i Francesi, col 38% delle preferenze, seguiti da Inglesi (33%), Irlandesi (30%) e Belgi (20%).

Non si distaccano di molti punti percentuali altre attività che gli Europei ammettono di svolgere a discapito dagli impegni dettati dalla propria mansione, ovvero scrivere mail private, per il 17% dei partecipanti all’indagine, e fare una pausa sigaretta per il 16%.

All’ultimo posto delle preferenze, con appena il 7% dei voti, fare telefonate private, forse l’attività extra lavorativa più intercettabile, che però non provoca alcun tipo di preoccupazione ai lavoratori Spagnoli, il 14% dei quali non si pone alcun tipo di problema.

Una curiosità: gli accessi dello stesso Monster avvengono perlopiù dall’ufficio: come dire, chi cerca lavoro lo fa dal lavoro!

 
 

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