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Cesvi approda con Ferpi al World Public Relations Festival

Del: 09/05/2007

Dal 13 al 15 maggio Cape Town ospiterà il IV Festival mondiale delle Relazioni pubbliche (WPRF) riunendo i massimi operatori delle relazioni pubbliche a livello internazionale per riflettere sul tema “comunicare per la sostenibilità” (che riguarda non solo l’ambiente ma anche la società globale,) con l’intervento di 30 relatori professionisti in 8 sessioni plenarie e 9 casi di eccellenza.

Tra i casi eccellenti nella sessione dedicata al community development, Cesvi e MEDIAMARKET presentano un progetto che li ha visti fianco a fianco nella realizzazione di un centro di accoglienza per donne e bambini vittime di violenze nella baraccopoli di Philippi a Capetown. Il caso, introdotto la mattina nella conferenza plenaria da Toni Muzi Falconi, si svolgerà nel primo pomeriggio del 14 e nella fase di chiusura coinvolgerà i partecipanti in una visita alla Casa del Sorriso, appena inaugurata, all’interno della baraccopoli. Il progetto è stato avviato nel 2004 quando Pierluigi Bernasconi – AD di MEDIAMARKET – coinvolge tutti i suoi dipendenti in un referendum per scegliere, fra tre alternative presentate dal Cesvi, il progetto di solidarietà da sostenere. Le votazioni si sono espresse in larga maggioranza per la costruzione di una Casa del Sorriso nella baraccopoli di Cape Town, che finanziata attraverso la realizzazione del CD musicale Voci dal Cuore, interamente suonato e cantato dagli stessi dipendenti. Sono state 30.000 le copie vendute e 242.000 euro i fondi raccolti.

Da allora MEDIAMARKET è impegnata anche perchè la Casa sia un luogo che dia reale beneficio alle donne e ai bambini che vi trovano accoglienza. Un importante esempio di pieno coinvolgimento dell’azienda, che ha visto i vertici lavorare fianco a fianco con gli oltre 5.000 dipendenti in favore di una causa sociale. Una iniziativa importante, che mostra come utile aziendale e utilità sociale possano incontrarsi, coinvolgendo tutti gli stakeholder a beneficio di un progetto di solidarietà concreta.

“Con Voci dal Cuore MEDIAMARKET si è confermata azienda sensibile e innovativa nell’approccio alla responsabilità sociale - sottolinea Giangi Milesi, presidente del Cesvi - Portare questo caso al Festival di Cape Town è una grande opportunità per dimostrare come le tematiche sociali siano capaci di coinvolgere con successo gli stakeholder dell’azienda a tutti i livelli”

“Voci dal Cuore è frutto di un rapporto lungo e duraturo sviluppato con Cesvi nel corso degli anni che ha permesso di realizzare un traguardo importante come la costruzione della Casa del Sorriso - commenta Pierluigi Bernasconi, Amministratore Delegato di MEDIAMARKET - Il nostro impegno non intende però concludersi con il termine dei lavori di costruzione della Casa: vogliamo, infatti, contribuire al suo mantenimento attraverso nuovi progetti che coinvolgono anche l’industria affinché il centro di accoglienza continui ad operare nel tempo al meglio delle sue potenzialità”.

“La Ferpi è una delle associazioni professionali più attive a livello internazionale e siamo fieri che il caso Cesvi-Mediamarket ideato dal nostro socio Giangi Milesi, sia stato prescelto come caso di eccellenza mondiale" - così afferma Enrico Fantaguzzi, direttore della Federazione Relazioni Pubbliche Italiane.

Nella Casa del Sorriso del Cesvi – già impegnato dal 2001 insieme alla ong Sizakuyenza nella prevenzione dell’HIV/AIDS nella township di Philippi – le donne vittime di violenza e i loro bambini troveranno ospitalità temporanea, assistenza sanitaria, recupero psico-sociale, formazione professionale e assistenza legale. Un’opportunità per ricostruire la (propria) vita in autonomia e libertà. In questa grande metropoli, dove stride il contrasto tra aree ricchissime e periferie sottosviluppate, milioni di persone vivono in baracche prive di qualsiasi infrastruttura igienico-sanitaria, l’HIV colpisce il 30% delle persone (50% donne incinte) e il tasso di disoccupazione è dell’80%. Si calcola che ogni 6 ore una donna venga uccisa dal proprio partner. Inoltre, le donne subiscono violenze abituali tra le mura domestiche o semplicemente mentre fanno la spesa o prendono un autobus, anche a causa della credenza della superiorità maschile nella sfera sessuale e al mito ancora persistente che i rapporti sessuali con persone vergini proteggano dall’AIDS.

 
 

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