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Nemo Next Food

Del: 10/05/2007

Nemo Next Food: il futuro come non lo avete mai assaggiato.
La Fiera Milano International ha presentato, in seno alla fiera TuttoFood 2007, la mostra evento Nemo Next Food, un progetto fortemente innovativo, interamente dedicato al futuro del food nelle sue diverse accezioni. All’interno dei 400 metri quadri dell’installazione è stato presentato il panorama dell’avanguardia sul futuro dell’alimentazione: i 25 food trends codificati da nemolab, i prodotti che hanno fatto la storia del food design, le prossime realizzazioni della progettazione alimentare da assaggiare in tre momenti di ogni giornata di fiera, fino alla presentazione in anteprima del primo esempio al mondo di cibo navigabile con il cellulare.

L’evento in dettaglio

 

 

 

 

 

                         

 


Food I – volution
: navigare nel cibo come in rete. Liberamente Seguendo il solco della ricerca proposta nel corso degli ultimi tre anni nemolab continua le sperimentazioni sull’incontro tra mondo reale e mondo virtuale, con le applicazioni dei codici bidimensionali che rappresentano simbolicamente la futura i-voluzione dei consumi (dove per i-voluzione si intende che il prodotto si trasforma in un ipertesto interattivo connesso a internet). La rivoluzione dei codici visuali (una specie di barcode evoluto) è semplice: contengono al loro interno una URL, un indirizzo internet. E tutto diventa possibile. Anche cose impensabili come per esempio chattare con un barattolo di marmellata. Codici riprodotti su oggetti, capi d’abbigliamento, e addirittura generi alimentari una volta fotografati con il proprio telefono cellulare consentono di aprire sul proprio display contenuti informativi, pagine di scambio di commenti, servizi personalizzati, ed ogni altro tipo di applicazione in grado di rendere ogni oggetto un vero portale in cui prende vita qualunque applicazione supportata da internet. La nuova frontiera della generazione digitale è una rivoluzione in corso. In Giappone, quasi tutto è “taggato” e i QRcode spopolano ovunque compreso da McDonald’s, che ha inserito il codice sulle confezioni dei propri hamburger per consentire ai consumatori di visualizzare sul display del telefonino i valori nutrizionali del pasto. In Cina, China Mobile ha stretto un’alleanza con Nokia e Google per la diffusione dei codici. Coca-Cola l’anno scorso, in Messico, ha invaso il mercato con 50 milioni di bottigliette della bibita Sprite dotati di codice shotcode: un codice che, una volta catturato dalla cam del telefonino, permetteva ai consumatori di partecipare a un concorso a premi interattivo con vincita in tempo reale.


Un assaggio di futuro: Open Chocolate
Il cioccolato del futuro è una risorsa aperta al consumatore. Hai mai chattato con il cioccolato? A Milano, per la prima volta il cibo diventa un codice interattivo. Il primo cibo al mondo destinato alla produzione in serie, navigabile con il cellulare. Il codice di cioccolato ha consentito ai visitatori di sperimentare in prima persona l’evoluzione del cibo aperto al dialogo con il consumatore: una tavoletta di cioccolato interattiva, un codice da usare prima per navigare e poi da assaporare. Fotografando il codice con il proprio telefono cellulare il consumatore ha potuto interagire con il cibo: conoscerne la storia, gli ingredienti e le proprietà nutritive, i consumi correlati e gli abbinamenti consigliati. Non solo sapere con cosa o come è fatto, ma sapere (o meglio ancora vedere) da dove provenga il CRU, quali siano le caratteristiche apportate da una data lavorazione, scoprire il decalogo della perfetta degustazione. Il consumatore diventa un punto di riferimento per l’azienda produttrice, un vero e proprio collaboratore esterno che testa il prodotto e mette in condivisione con la community e il brand il proprio know-how, dà i suoi suggerimenti di utilizzo, suggerisce modifiche agli ingredienti, esprime i propri giudizi e interagisce con quello di altri consumatori oppure gioca in tempo reale per partecipare a un concorso e vincere un week end ad Eurochocolate. Il cioccolato diventa un blog e una community per condividere le esperienze con altri consumatori.

I food trends: nutrirsi di tendenze
Dal 2005 nemolab pubblica per conto di GDOWEEK il rapporto annuale Future Menu: uno scenario approfondito che racconta le trasformazioni in atto nel mondo del retail e dell’offerta dei prodotti e servizi nel settore food, dalle evoluzioni degli alimenti e delle preparazioni alle nuove modalità di consumo e di stili di vita. La quasi totalità dei prodotti alimentari lanciati sul mercato negli ultimi anni rientra in una della categorie codificate da nemolab. L’esempio più recente: “Wellness & beauty food - Il cibo come terapia cosmetica”. La tendenza ampiamente anticipata da nemolab di abbinare alimentazione a farmacologia, dermatologia e cosmesi è oggi esplosa in una forma ancora più estrema, sempre codificata da nemolab nel “Body reset food – Il cibo come autoalimedicazione” con bevande e prodotti alimentari che promettono benefici “esagerati” come il lifting della pelle. Testimonial: dallo yogurt Essensis di Danone, che promette di ringiovanire la pelle di chi lo beve, fino a Lumaé: la prossima bevanda a base di the dalle proprietà dermocosmetiche, allo studio congiuntamente da Coca Cola e L’Oréal per il lancio nel 2008. E Coca Cola aveva già recentemente lanciato insieme a Nestlè Enviga: il the frizzante skin care, mentre Sephora ha proposto Borba: la nuova skin balance water che promette proprietà terapeutiche. L’installazione Nemo Next Food ha messo in scena una selezione dei food trends finora codificati e raccontati da nemolab negli ultimi due scenari sull’alimentazione del futuro.


Food Design Story Box
Presentazione in anteprima a Tutto Food del Food Design Story Box. I prodotti e le innovazioni che hanno fatto la storia dell’Industrial Design in campo alimentare. Una serie di prodotti figli della cultura di progetto applicata alla produzione alimentare fissando i parametri raccolti nel manifesto del Food Design. La rassegna dei prodotti parte dal 1842 con lo spaghetto n.5 di Barilla passando per il Chewing Gum, il Dado Liebig, Campbell’s Soup, Carne Simmenthal, Toblerone, Nescafé, Nutella, Pringles, fino ad arrivare al Pocket Coffee. Tutti i prodotti selezionati si sono contraddistinti per l’approccio progettuale proprio dei prodotti di Design, in cui un oggetto acquisisce una forma in funzione della capacità di assolvere ad una precisa esigenza del consumatore.

Food Innovation
Happy pig: per la prima volta il salume diventa chips. Attraverso un processo di disidratazione che mantiene inalterate tutte le proprietà organolettiche di prosciutto, salame o coppa, trasforma i salumi in croccanti snack, rendendo più semplice e pratica la degustazione ed eliminando i vincoli di conservazione del consumo fresco. Verdura a tutto vapore: Bonduelle propone in anteprima il primo sistema concepito per cuocere le verdure a vapore nel microonde. Un sacchetto dotato di una speciale valvola consentirà di abbinare una grande facilità di conservazione del cibo e delle sue proprietà nutritive ad una grande facilità di preparazione simile a quella di una pentola a pressione.

Food vision: nemo presenta i cibi eco-efficienti
I cambiamenti climatici sono probabilmente la più grande sfida che l’umanità ha di fronte a sé. La priorità da affrontare per salvare il pianeta da quello che tutti gli scienziati e gli organismi internazionali incluse le Nazioni Unite oramai definiscono in vari scenari un imminente disastro ambientale che rischia di sconvolgere l’intero pianeta. Nemo propone come altrettante provocazioni 6 prototipi di cibi climatici, adatti a rispondere alle esigenze di un nuovo mondo, 6 impulsi per scuotere le coscienze sulla vera urgenza di questo secolo. Sei esempi che abbracciano un ampio percorso.
Dal Green Friendly Food: il cibo bioeco-efficiente, prodotto a basso impatto eco-energetico con etichetta che indica il consumo energetico e l’impatto ambientale occorsi durante la produzione e il percorso per arrivare fino al punto vendita, al Solar Food: il cibo fotovoltaico che cattura la luce solare, la converte in energia nutritiva e accumula una riserva di carica alimentare virtualmente inesauribile. Fino ad arrivare al Pack Food: il cibo con pack commestibile. Cibo ad emissione zero e zero scorie. Il prodotto si utilizza integralmente: si mangia tutto, compreso la confezione dell’alimento o della bevanda.

In allegato un estratto della raccolta dei Testi Food Trends!


Allegati:
Food Trends

 
 

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