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FOCUS ON MANAGEMENT BRANDING MEDIA INTERNATIONAL

Formazione e networking, motori del business

Del: 10/05/2007


HSM
è un’azienda internazionale, che dal 1987 riunisce i protagonisti dell’attualità per analizzare, discutere e costruire gli scenari futuri, attraverso le sue conferenze, le pubblicazioni ed i contenuti on-line. Parliamo dei suoi principali eventi con Augusta Leante, responsabile comunicazione, e Gianfranco Chicco, direttore marketing.

1. World Business Forum e World Marketing & Innovation Forum: stesse strategie di comunicazione per i due eventi?
L’unica differenza sostanziale tra i due eventi riguarda le tematiche affrontate e il pubblico di riferimento. Utili momenti formativi e occasione di networking, il primo approfondisce macro tematiche (tra cui leadership, strategia, management) prevalentemente di competenza del top management, il secondo affronta argomenti più specifici (marketing, vendite, creatività e altri) ed è quindi maggiormente indirizzato a determinate aree funzionali. Entrambi gli eventi sono trasversali in quanto a settori interessati, per cui le strategie di comunicazione battono le stesse strade, utilizzando tanto l’online quanto l’advertising tradizionale. Dal punto di vista della creatività, il World Business Forum ha uno stile sobrio e tradizionale mentre il World Marketing & Innovation Forum comunica attraverso immagini "visionarie" e colori luminosi.

2. Quali sono i motivi che hanno ampliato, a partire da quest’anno, la vostra offerta di eventi, con il Family Business?
Quali tematiche sono state affrontate? Occupandosi di executive education, HSM seleziona e distribuisce idee all’avanguardia per quanti creano, guidano e trasformano le aziende. Il World Business Forum è un evento ormai consolidato per la business community italiana, che però è attenta anche alle tematiche dell’innovazione e alla realtà delle aziende familiari. Per questo abbiamo proposto un’intera giornata con uno dei massimi esperti mondiali di family business, il prof. John Davis. Il riscontro da parte del pubblico ci ha dato ragione: oltre 250 tra imprenditori e manager hanno seguito il seminario, che ha approfondito le basi della gestione dell’impresa familiare, il suo ciclo di vita, la governance del suo sistema, la successione e la continuità.

3. Qual è, secondo lei, il profilo marketing più richiesto dalle aziende italiane?
Le aziende italiane richiedono la presenza bilanciata di tutti i profili del marketing, dai product manager ai responsabili web, dagli specialisti commerciali/vendite agli esperti di tecniche recenti quali buzz/guerrilla/blog/ecc marketing. Per valutare il corretto utilizzo di queste risorse bisogna però avere anche una figura che si concentri sullo sviluppo, consolidamento e "sfruttamento" delle core competence dell’azienda. Non basta avere le persone migliori e i processi più performanti, ma sapere come e quando utilizzarli. Infine la creatività e l’innovazione come strumenti per la crescita continua devono interessare tutti, non solo il direttore marketing o l’amministratore delegato.

4. Quali aggettivi, secondo lei, descrivono meglio il marketing delle aziende italiane?
Non credo si possa generalizzare. In alcuni settori siamo all’avanguardia mondiale (es. telefonia mobile e lusso) mentre in altri siamo il fanalino di coda tra i paesi più industrializzati. Ci sono imprese leader nel settore locale e globale che hanno attuato ottime tecniche di comunicazione, supportate da piani marketing strutturati e "misurabili". Sono originali, dinamiche e sanno adattarsi a diverse realtà culturali. Ci sono però anche tanti imprenditori, una volta protagonisti nel mercato, che stanno perdendo colpi rispetto ai loro competitor storici e a quelli che arrivano da fuori (non solo gli orientali). La formazione è chiave per sviluppare al meglio il marketing, per imparare più in fretta dalle esperienze degli altri e scoprire i trend all’avanguardia.

                                                                   Deborah Baldasarre
 
 

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