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Emergenze urbane nella città mondo

Del: 18/05/2007

Si è aperto a Milano il 25 marzo il progetto Emergenze: un confronto tra artisti, scrittori, intellettuali, operatori del terzo settore e realtà economiche sensibili al sociale, che si incontrano e discutono sugli argomenti “emergenti delle emergenze”, utilizzando diversi canali e mezzi di comunicazione, con l’obiettivo di andare a toccare l’opinione pubblica. Scatenare un dibattito insomma, una reazione nei confronti di temi che ci riguardano tutti, profondamente e insistentemente. Viviamo in una società globale, strettamente interconnessa, dove lo stato di crisi è divenuto la regola e dove le emergenze umanitarie e sociali non sono più così lontane e ben delimitate, ma coinvolgono tutti, prepotentemente. In un contesto come questo l’arte e la cultura possono e devono assumere un fondamentale ruolo di sensibilizzazione e riflessione, di valorizzazione d’impegno e assunzione di responsabilità. La stessa responsabilità sociale d’impresa che le realtà profit devono necessariamente fare propria e applicare attraverso azioni volte al benessere e allo sviluppo del territorio. Ascoltarne i bisogni, sostenerne i progetti di sviluppo, essere coinvolti nei processi decisionali che lo riguardano.

Proprio dalla volontà di rilanciare questo ruolo, è nato Emergenze. Il programma di questa prima edizione, è stato pensato per diventare un appuntamento annuale, nella prospettiva di un sempre più ampio coinvolgimento di istituzioni pubbliche e private, associazioni culturali locali e internazionali, oltre ai media e a svariati canali di comunicazione. Facendo leva sull’immaginario come strumento di coesione e sensibilizzazione, si pongono le basi per un progetto collettivo inedito di socialità e condivisione. Emergenze utilizza vari canali per affermare questa necessità, nella convinzione che sia fondamentale mettere a punto nuovi strumenti e approcci inediti per un futuro possibile.
Il progetto è strutturato su vari livelli: la mostra d’arte contemporanea Not afraid of the Dark all’Hangar Bicocca (aperta fino al 27 maggio), il ciclo di incontri La cultura delle emergenze (tre giorni di dibattito svoltisi ad aprile nella sede del Sole 24 ORE), i progetti speciali degli artisti nello spazio pubblico e sui media.

Ogni artista coinvolto nel progetto Emergenze ha voluto esprimere col suo sguardo di non aver paura del “lato oscuro”. Not Afraid of the Dark, nessuna paura del buio, appunto, è il motto forte su cui è costruito l’intero ciclo di eventi, installazioni, discussioni. Una dichiarazione che afferma l’intenzione di vedere e far vedere cose sepolte sotto la routine della quotidianità, che tende a “nascondere sotto il tappeto” i problemi più eclatanti, fingendo che non siano così importanti. Invece lo sono. Sono ormai emergenze. E per questo disturbano. Sfidano la nostra pigrizia, fanno fracasso. Questo lato oscuro è fatto di manipolazioni e giochi di potere, vite sradicate dalla propria terra e costrette altrove, per fuga o disperazione, genocidi, spazi urbani violati, inquietudini metropolitane, profondi problemi di povertà e violente lotte causate dal divario sociale. Sono i dati di fatto delle alterazioni climatiche del pianeta, sono le memorie e i segni di dittature totalitarie e i focolai di nuove tribù alimentate dall’odio. Gli sguardi di questi artisti sono capaci di una sintesi e di un’immediatezza comunicativa interdisciplinare, che arriva diretta alla sensibilità dell’osservatore, provocando sconvolgimenti. L’artista si assume il rischio di proporre uno sguardo altro, un dis-velamento per la coscienza collettiva spesso assopita e indifferente.

Così nello spazio ex-industrale dell’ Hangar Bicocca in via Chiese, di fronte alla sede dell’Università e a pochi passi dal Bicocca Village (centro commerciale e cinema multisala) fino al 27 maggio si trattano argomenti scottanti. Nella mostra Not Afraid of the Dark Kutlug Ataman, Jenny Holzer, William Kentridge, Fabio Mauri, Santiago Sierra, attraverso installazioni e performance multimediali, propongono una riflessione su tematiche sociali controverse. Jenny Holzer disvela documenti desecretati dall’amministrazione Bush, brani di lettere, testimonianze di soldati e prigionieri coinvolti nelle guerre in Iraq, Afghanistan e sui fatti della base di Guantanamo, Cuba. Kutlug Ataman dà voce e volto a quaranta abitanti del quartiere Kuba di Istanbul. Il nome di questo quartiere non è riportato su nessuna mappa ufficiale: una sorta di non-luogo dove vive una popolazione di turchi e curdi, fondamentalisti religiosi, dissidenti politici e altri emarginati uniti dal destino comune del loro status di isolamento ed esclusione. Le voci degli abitanti si intrecciano in un tappeto sonoro che racconta un’unica grande storia di quartiere, di difficoltà e speranze. William Kentridge predilige il quotidiano come mezzo di comunicazione e crea cinque disegni inediti pubblicati, uno ogni domenica, sull’inserto culturale de Il Sole 24 ORE. I riferimenti al suo paese d’origine, il Sud Africa, sono espliciti. Le travagliate vicende politiche e sociali, il colonialismo, l’Apartheid raccontati con immediata ferocia nella sua Inesorabile avanzata. Inoltre alcuni artisti come Carlos Garaicoa, Jenny Holzer e Santiago Sierra hanno sconfinato negli spazi urbani coinvolgendo i più significativi palazzi della città.

Nel ciclo di incontri La cultura delle emergenze svoltosi il 3-4-5 aprile (non a caso presso la sede del più grande quotidiano economico italiano, Il Sole 24 ORE), personalità della cultura e dell’arte, rappresentanti di istituzioni pubbliche e private, di organizzazioni, esponenti del mondo economico e finanziario, hanno affrontato gli argomenti dell’emergenza economica, umanitaria, sociale e ambientale da prospettive diverse. Da questi incontri emerge il ruolo dell’azienda come attore non solo economico ma sociale, restituendo alla comunità quello che in anni di lavoro ha preso in termini di forza lavoro, risorse economiche, finanziarie e intellettuali. Impegno etico e risvolti reputazionali vanno di pari passo per costruire qualcosa che va molto oltre il semplice ritorno economico e d’immagine. La complessità non si vince contrastandola, ma assecondandola costruendo un dialogo costante con il territorio e gli altri attori pubblici e non. Questa è solo una delle riflessioni emerse nel dibattito che andrà in onda a puntate su Radio24 nel mese di giugno, per chi fosse interessato a seguire il disegno delle ipotesi di soluzioni possibili.

Il progetto ha previsto, oltre all’efficace campagna pubblicitaria Emergenze 2007, curata da Saatchi & Saatchi e giocata su una fotografia forte e messaggi immediati, una duplice campagna di sensibilizzazione a favore del progetto umanitario Missione Italia di Medici Senza Frontiere e del progetto ArtexVino=Acqua dell’Associazione Arte Continua.
Molte dunque le iniziative che si sono intrecciate per portare a galla e puntare i riflettori su vari aspetti dei più contrastati problemi emergenti. Molti i soggetti coinvolti e le persone raggiunte dal messaggio. Infastidite? Incuriosite? Allarmate? Sarebbe già importante che si siano accorte di quanto sta accadendo e che il “rumore” fatto da questo progetto, che ha visto coinvolta Milano a vari livelli, sia giunto alle loro orecchie, suscitando interrogativi. Perché in fondo spesso si rischia di notare le piccolezze e non accorgersi degli avvenimenti più macroscopici.

Borsa Progetti Sociali si fa portavoce della necessità di un urgente dialogo tra mondi contemporanei, mettendo in contatto e favorendo partnership proficue tra profit, non profit e pubbliche amministrazioni, monitorando il panorama e portando alla luce i progetti più interessanti e gli appuntamenti da non perdere. Avete ancora tempo per immergervi nel progetto Emergenze. Anche se non amate l’arte contemporanea ne vale la pena, almeno per partecipare ed essere consapevoli di un dibattito necessario.

                                                             Sara Annoni
                                                               Borsa Progetti Sociali
 
                                  ALTIS – Università Cattolica del Sacro Cuore 
                                              borsaprogettisociali@unicatt.it 
                                                www.borsaprogettisociali.it

 
 

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